cronaca

Contro i migranti in palestra. Comparse scritte con insulti a Ioculano
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Il termometro segna quasi 40 gradi. All'interno del Palaroja a Ventimiglia la temperatura è altissima, ma il clima all'esterno non è da meno. La tensione intorno al palazzetto dello sport, che nelle prossime ore dovrebbe accogliere i migranti, è tangibile. Il picco si è registrato nel corso di un duro confronto tra le mamme della zona e il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano.

Le mamme non accettano l'idea che i migranti vengano portati in una struttura che si trova a pochi metri da una scuola primaria e da un asilo. "All'interno della palestra d'estate si superano i quaranta gradi. È chiaro che non staranno là dentro e si sparpaglieranno qua fuori", dicono. "Chiediamo che venga trovata un'altra soluzione. Non siamo razzisti, ma non si può accettare di portare queste persona in luoghi frequentati dai bambini".

Il sindaco dal canto suo ha specificato che si tratterebbe soltanto di una sistemazione provvisoria, che non durerebbe più di 15 giorni. Ioculano ha ricordato inoltre che la soluzione del Palaroja è emersa dopo che è risultato impossibile istituire una tendopoli all'interno dello stadio Morel. Parole e rassicurazioni che non hanno però convinto le mamme, che restano a presidiare il palazzetto. Al loro fianco due cartelloni dal contenuto ben preciso: "No ai clandestini in mezzo ai bambini" e "Ventimiglia libera. Prigionieri a casa nostra. Basta!".

All'attacco del sindaco Enrico Ioculano va anche la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Silvia Malivindi. "La soluzione del Palaroja è una scelta assolutamente folle. Il sindaco doveva opporsi con forza alla decisione che è stata presa dal comitato per la sicurezza e non doveva firmare l'ordinanza con cui ha ordinato lo sgombero ha la persona che gestisce la palestra", afferma la consigliera comunale. Al sindaco, che l'ha accusata di non aver proposto soluzioni concrete, risponde: "Non è vero. Come ho detto più volte, la soluzione è di portare queste persone nei luoghi appositi che ci sono in giro per l'Italia".

Contrario alla soluzione del Palaroja anche il presidente di Confcommercio Ventimiglia, Simone Piccolo. "È una situazione imbarazzante. Si è fatta una scelta scellerata. Queste emergenze vanno affrontate in altro modo. La situazione è davvero fuori controllo, credo che la cittadinanza debba davvero pensare di scendere in piazza. Questo non è un problema solo di Roverino ma della città tutta". Piccolo si dice preoccupato anche per il commercio: "Viviamo di turismo e il turismo è fatto di famiglie. Sfido chiunque a pensare che le famiglie possano venire in una situazione come questa che è del tutto fuori controllo".

Intanto, il Palaroja è pronto ad accogliere i migranti che al momento si trovano ancora nella Chiesa di Sant'Antonio.
È stata posizionata a terra la copertura per proteggere la pavimentazione e sono in arrivo i bagni chimici e le brandine. Resta da capire soltanto se i migranti arriveranno davvero nella palestra di Roverino o se la protesta delle mamme, che non hanno intenzione di muoversi - anche fisicamente - dalle loro posizioni, porterà a un clamoroso passo indietro. Lo scenario è in continuo divenire e tutto può accadere.