Politica

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Bucato il congresso dei Ds, che alla fine si è svolto a Firenze, Genova potrebbe essere scelta da Forza Italia per il consiglio nazionale. L’ipotesi, che è qualcosa di più di una proposta, arriva da Alfredo Biondi, presidente del consiglio degli azzurri, che ha parlato a lungo con Berlusconi caldeggiando questa soluzione: “Ci siamo sentiti più volte –dice Biondi a primocanale.it– Berlusconi si è detto interessato, definendo la scelta di Genova un’ottima idea, anche per le imminenti elezioni”. E così, tra il 15 e il 20 maggio, nel capoluogo ligure potrebbero arrivare tutti i parlamentari azzurri, i dirigenti nazionali del partito, i coordinatori regionali e gli eletti dei congressi provinciali, circa 600 persone, per una grande assise che dovrebbe servire anche a chiudere la campagna elettorale per le amministrative. L’unico ostacolo è rappresentato da un’altra candidatura forte, che è quella di Palermo. “Ma sono certo –dice Biondi– che Genova potrà spuntarla”. Nei prossimi giorni sarà sciolta la riserva. Sul fronte del centrosinistra, invece, accordo fatto sulla lista dell’Ulivo per le elezioni comunali e provinciali di Genova. In comune capolista sarà Michela tassistro, esponente di Emily, associazione di donne impegnate in vari settori della vita politica, economica e culturale cittadina, fondata da Roberta Pinotti. Gli esponenti della sinistra interna ai Ds hanno assicurato che, se eletti, rimarranno all’interno dell’Ulivo. Tutti, tranne il coordinatore del correntono Stefano Quaranta, che prima vuole capire cosa accadrà a livello nazionale e il 5 maggio parteciperà alla riunione convocata aRoma dall’ex Fabio Mussi (peraltro eletto proprio in Liguria). Per altri due importanti esponenti del correntone si profila invece un’altra sorte: Massimiliano Moretti in comune e Mauro Cavelli in provincia non sono in lista. In caso di vittoria faranno gli assessori.