L'intenzione della Soprintendenza ai beni archeologici della Regione è quella di realizzare un sistema museale ligure che comprenda i beni subacquei sparsi nei fondali "considerando che l'archeologia subacquea è nata proprio qui e che mediamente ci sono tre o quattro ritrovamenti all'anno" hanno spiegato il soprintendente Vincenzo Tinè e il responsabile subacquei Simonluca Trigona.
"Ottima la possibilità di far visitare la zona fino a oggi chiusa al pubblico" ha spiegato l'ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di porto. Mentre il sindaco di Bogliasco ringrazia e auspica che ci sia un indotto turistico per la cittadina.
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