Il cantiere per la demolizione dell'ospedale del Felettino alla Spezia finisce al palo. Colpa di un esposto dell'associazione Italia Nostra alla Sovrintendenza ai beni storici e culturali della Regione Liguria, che rimanda i lavori in partenza il 13 aprile per la realizzazione del nuovo dea di secondo livello.L'associazione ha segnalato la presenza nell'area di ruderi della villa della Contessa di Castiglione, Virginia Oldoini, evidenziandone l'interesse storico. La Sovrintendenza ha così scritto all'Asl 5 chiedendo di sospendere gli interventi. La conferenza servizi aveva dato il via libera alla rimozione dei ruderi ma evidentemente forse le vestigia del palazzo di quella che fu una delle donne più affascinanti e controverse del Risorgimento dovranno ora essere preservate.
Partenza in salita per la nuova struttura sanitaria, per la cui realizzazione sono previsti costi pari a 175 milioni di euro. Prima le verifiche sul bando di gara, poi l'intervento dell'Anticorruzione, infine il "fantasma" della Contessa di Castiglione che rischia quanto meno di allungare i tempi di realizzazione del nosocomio.
"Esterrefatto" e "senza parole" il sindaco Massimo Federici, mentre la capogruppo Pd in Regione, la spezzina Raffaella Paita, attacca: "Non è possibile che ci si accorga soltanto ora che ci potrebbero essere manufatti di interesse storico".
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