È ancora aperto il capitolo ligure della vicenda di Igor Markov, il latitante ucraino arrestato lo scorso agosto a Sanremo su richiesta dell'Ucraina. La Corte di Appello aveva negato l'estradizione in patria, ma la procura generale di Genova ha fatto ricorso. Era stato il sostituto procuratore generale Enrico Zucca a chiederne l'estradizione, lo stesso che ha depositato il ricorso firmato anche dal procuratore generale Valeria Fazio. Markov, difeso dall'avvocato Enrico Scopesi, era accusato di atti di teppismo dall'autorità ucraina durante una manifestazione a Odessa del 2007. Dopo la decisione in appello, Markov era stato liberato dagli arresti domiciliari.
I giudici della corte d'appello hanno sostenuto che non si può essere giudicati due volte per lo stesso reato e che non ci sono elementi nuovi per riaprire le indagini. Nella loro motivazione hanno parlato, tra l'altro, della "inidoneità del quadro indiziario considerando che la stessa autorità giudiziaria ucraina aveva escluso che gli elementi emersi potessero provare la colpevolezza di Markov e potessero legittimare la riapertura delle indagini".
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