"Millecinquecento lavoratori nello stabilimento di Riva Trigoso, di questi circa 700 dipendenti di ditte appaltatrici quasi tutte estere e cinque anni di lavoro certo. Con questi dati ci sembra davvero assurdo chiedere la messa in cassa integrazione di 35 lavoratori avanzata dalla direzione della Fincantieri". Lo ha detto Luca Pastorino (Possibile) che ha partecipato a Riva Trigoso all'assemblea dei lavoratori con la Rsu aziendale e i sindacati. "La sensazione è quella che la Fincantieri utilizzi gli ammortizzatori sociali non per crisi di lavoro, come avviene già in altri cantieri italiani, ma per tappare buchi dovuti alla diversificazione di costruzioni navali, su questo argomento vigileremo e chiederemo ai ministeri competenti di impedire queste manovre visto e considerato che per il militare i soldi li mette lo Stato. La cassa integrazione guadagni ordinaria proposta dall'azienda per Riva Trigoso a partire dal 7 marzo prossimo, accordo che è stato rifiutato dai lavoratori", ha concluso Pastorino.
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