Sei giovani architetti genovesi hanno vinto il concorso internazionale "Europan 13" per la progettazione di "città adattabili" in Norvegia, studiando una soluzione per il centro di Trondheim, con l'obiettivo di riproporre la città norvegese come "Venezia del Nord". Si tratta di ex studenti della Scuola Politecnica dell'Università di Genova, tutti Under 40: Andrea Anselmo, Gloria Castellini, Guya Di Bella, Filippo Fanciotti, Giovanni Glorialanza e Boris Hamzeian, associati nello studio professionale "False Mirror" (nome ispirato all'omonimo quadro di Renè Magritte) con sede a Genova.
"Abbiamo studiato soluzioni per il quartiere del porto vecchio di Trondheim, tra tradizione e innovazione, con un'attenzione particolare al recupero delle canalizzazioni - spiega Filippo Fanciotti - Il mostro progetto valorizza le vecchie case su palafitte lungo i canali, recupera le chiatte, punta su tram e battelli per la viabilità pubblica. Adesso inizia la fase per far passare il progetto dalla carta alla realtà, una sfida a livello europeo davvero entusiasmante per noi giovani architetti genovesi".
"Abbiamo studiato soluzioni per il quartiere del porto vecchio di Trondheim, tra tradizione e innovazione, con un'attenzione particolare al recupero delle canalizzazioni - spiega Filippo Fanciotti - Il mostro progetto valorizza le vecchie case su palafitte lungo i canali, recupera le chiatte, punta su tram e battelli per la viabilità pubblica. Adesso inizia la fase per far passare il progetto dalla carta alla realtà, una sfida a livello europeo davvero entusiasmante per noi giovani architetti genovesi".
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