Se nell'aprile 2014 stavate percorrendo un tratto rettilineo di autostrada in Liguria tra le 4 e le 6 del mattino, avete avuto un'alta probabilità di morire in un incidente stradale. Lo dice il focus Istat sugli incidenti stradali in Liguria nel 2014.I numeri, nel complesso, segnano un miglioramento. Dal 2013 gli incidenti si sono ridotti del 4,4%, i feriti del 4,0% e i morti sono scesi del 31,8%. Dati più positivi rispetto alla media nazionale, che segna rispettivamente -2,5%, -2,7% e -0,6%. La Liguria ottiene risultati peggiori in due casi: sul totale degli incidenti, muoiono più anziani over 65. Inoltre, nel caso degli incidenti mortali è superiore il numero delle vittime sul totale delle persone coinvolte (60% rispetto al 49% nazionale).
Muoiono soprattutto i giovani tra i 15 e i 29 anni e gli over 65. Due vittime su tre sono conducenti dei veicoli coinvolti. Tra i pedoni, che rappresentano 1/4 delle vittime totali, i più colpiti sono gli ultrasessantacinquenni.
Può sembrar strano, ma la maggior parte degli incidenti si verifica sui rettilinei (50% in città e 47% fuori), mentre in aree extraurbane circa un incidente su tre avviene in curva. Ci sono momenti in cui è più facile lasciarci la pelle: i mesi primaverili ed estivi, in particolare aprile, e le prime luci dell'alba di sabato e domenica (tra le 4 e le 6). Ma il picco degli incidenti con feriti e/o morti, in generale, è intorno alle 19.
In Liguria la maggior parte degli incidenti avvengono in aree e urbane (oltre il 97%), quindi c'è più possibilità di ferirsi o di morire in città. Ma gli incidenti extraurbani sono più pericolosi (2,6 decessi ogni 100 incidenti, in città 0,5 ogni 100). Particolarmente a rischio le autostrade (l'A26 Genova Voltri-Alessandria è la più letale), l'Aurelia e alcune strade dell'entroterra.
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