"Abbiamo bisogno di recuperare il senso di madrepatria" perché una società "sciolta, liquida" rischia di diventare "più inaffidabile". Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell'omelia pronunciata questa mattina all'interno del cimitero monumentale di Staglieno durante la Messa di suffragio per i caduti di tutte le guerre. "Abbiamo bisogno di recuperare il senso di madrepatria e di farlo crescere, per non sentirci soli, orfani perché la madrepatria indica non solo un territorio per cui molti si sono spesi ed hanno dato la vita ma indica un modo di vedere una storia, ideali di libertà, di responsabilità, di solidarietà, di ideali alti, di dovere, di fedeltà, di parola data che lega ed impegna più di qualunque contratto", ha osservato Bagnasco secondo il quale "una società, una cultura che tende a dimenticare tutti, a sciogliere ogni legame, anche morale ed affettivo", rischia di essere "sempre meno patria" e più luogo "di incontri occasionali". Quello che serve invece, secondo il presidente della Cei, è rinverdire "quel senso si appartenenza ad un popolo, ad una storia, ad una terra, ad un mondo di bellezza spirituale, morale e di solidarietà autentica e non parolaia, al sapere di essere presi in cura e di saperci prendere cura gli uni gli altri
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