politica

Ospite dell'ultima puntata di Live News Imperia
2 minuti e 49 secondi di lettura
Una vera e propria raffica di domande si è abbattuta sul sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, nel corso dell'ultima puntata di Live News Imperia. Argomento dell'interrogazione è stato il nuovo Puc della Città dei Fiori e a porre le questioni sono stati i consiglieri comunali di minoranza. Dalle risposte del primo cittadino sono emersi diversi spunti di riflessione che riguardano nodi cruciali del futuro di Sanremo: da The Mall al Lotto 6, dalla lotta al dissesto idrogeologico ai dialoghi con Filse.

Avete copiato il piano della precedente amministrazione? "Il lavoro era già stato impostato dalle amministrazioni precedenti, a partire da quella Borea. Noi siamo subentrati, abbiamo fatto le nostre valutazioni e credo che sarebbe stato un errore ripartire da zero, perché non si sarebbe arrivati mai alla fine. Abbiamo elaborato questo documento insieme a un assessore, Luca Emanueli, che era stato scelto proprio a questo scopo".

Perché sono stati diminuiti gli indici di edificabilità? "Abbiamo approvato un documento che si aspettava da anni. Il fatto che sia stata diminuita da 400mila metri cubi a 300mila la possibilità di costruire è perché c'è stato uno studio della situazione da parte degli uffici. Questa città ha bisogno di scelte e questa è scelta importante. Non si va più avanti a varianti, ma c'è un'idea della città del futuro".

Questo piano non rischia di essere anacronistico rispetto all'attuale crisi del mattone? "Il Puc è iniziato nel 2010, ma è stato portato in Consiglio Comunale dalla vecchia amministrazione comunale nel 2014. E' stato presentato dunque in un momento in cui c'era già la crisi dell'edilizia. Noi adesso abbiamo degli indici e ci sono delle premialità per chi dà un supporto al Comune nella lotta al dissesto idrogeologico. Il problema è come si vanno a cercare i privati".

In che modo si troveranno privati pronti a investire? "Dobbiamo creare un'agenzia che vada alla ricerca di privati che possono presentare dei progetti al Comune e poi la politica ovviamente farà le sue scelte. Ho incontrato degli istituti bancari e ho parlato anche con Filse. Secondo me potrebbe avere un ruolo in tutto questo e ci sarebbe anche una logica. Io credo in un'agenzia di questo tipo. Non è semplice ma è determinante".

La presentazione del Puc in Consiglio Comunale è stata ritardata per favorire The Mall? "Ci sono i fatti che parlano. Ad agosto abbiamo approvato il Puc ed eravamo già pronti a portarlo in Consiglio Comunale a fine settembre. I componenti della Commissione Urbanistica ci hanno detto che sarebbe stato meglio attendere per un maggior confronto. Abbiamo così fatto una serie di incontri e siamo arrivati a questa data. Volevamo approvarlo prima del 25 ottobre per accelerare i tempi in Regione. Noi potevamo portarlo anche a fine agosto, ma era giusto rispettare i tempi che ci sono stati richiesti. Alcune critiche sono pretestuose".

Perché non avete escluso il Lotto 6 dal nuovo Puc? "Fare l'opposizione è una cosa, governare un'altra. E governare lo si fa con degli atti chiari. Il Vas è stato fatto. Ma se si predisponeva una discarica nel Vas sarebbe stato il Lotto 7, perché riguarda il futuro. Il Lotto 6, purtroppo, è già stato approvato e quindi c'è stata una presa d'atto. Il problema non rientrava in questo documento".