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Sostegno del sindacato alla lettera del senatore Rossi alle istituzioni
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Lo sdoppiamento del Salone Nautico annunciato dalla presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria, è per la Cisl di Genova "ragione di forte preoccupazione per quanto riguarda la sopravvivenza di quello che resta, nonostante la forte riduzione degli ultimi anni, il primo evento per Genova". Con una nota, il sindacato conferma i dubbi anticipati dal senatore genovese Maurizio Rossi (Gm/Liguria Civica) in una lettera inviata alle istituzioni comunali e regionali.

"Da anni Ucina minaccia di portare via l’evento da Genova, alzando sempre il prezzo e tentando di usare l’argomento come grimaldello per ottenere la concessione a lungo termine delle darsene della Fiera. Dinamiche interne, appunto, che ora spingono Ucina ad approfittare del difficile momento di Fiera per appropriarsi di un’esperienza costruita in 53 anni e 55 edizioni e spostarla, almeno in parte, a Venezia", spiega Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Genova e Area metropolitana.

"Noi crediamo che le istituzioni genovesi debbano unirsi per opporsi a questo scippo, costringere l’associazione di categoria a trattare e coinvolgere nel ragionamento anche Nautica Italiana, che, non dimentichiamolo, raccoglie ormai quasi tutte le più grandi industrie del settore. Vogliamo un salone forte, non una fiera residuale, una campionaria del mare", prosegue la nota.

Maestripieri non ha dubbi sui fini dell'iniziativa. "Non si può “regalare” a Venezia l’evento principe accettando di diventare la sede del mercato dell’usato e di una piccola fiera dal respiro locale, magari anche concedendo le darsene in gestione a “I Saloni Nautici Spa”. A questo punto è necessario che il futuro del Salone e delle darsene sia strettamente legato e che insieme concorrano per il futuro della città", conclude la nota.