"Credo che oggi il mondo sia assetato di pace". Lo ha detto il Papa ieri sull'aereo che lo portava a Cuba, ricordando "le guerre, i migranti, l'ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre". Francesco ha raccontato che alla partenza dal Vaticano a salutarlo c'era una delle due famiglie di profughi accolte lì per sua volontà: "Si vedeva il dolore nei loro volti". All'Avana il papa è stato accolto dal presidente Raul Castro: ha mandato i suoi saluti a Fidel (che vedrà oggi), ha benedetto la normalizzazione dei rapporti con gli Usa e ha auspicato "Cuba si apra al mondo". Raul ha chiesto anche la restituzione della base di Guantanamo.
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