Dalla Sicilia alla Liguria, passando per Campania, Calabria, Marche, Triveneto e Vicenza. E' la Via italiana dello stoccafisso, così come appare nella "Dichiarazione di Portonovo" presentata ad Ancona alla XIX edizione di “stocafissando”. All'incontro era presente anche il presidente dell'Accademia dello stoccafisso di Imperia, Sergio Lanteri, che ha puntualizzato di avere l'appoggio di due europarlamentari per portare avanti la questione anche a livello Ue. Il progetto della Via italiana dello stoccafisso punta a tracciare una mappa che porterà ricchezza e visibilità ai luoghi attraversati, oltre ad una importante collaborazione e sinergia tra le accademie. L'ieda è anche quella di congiungersi con la Via Querinissima, lanciata dalla confraternita del Baccalà alla Vicentina.
In precedenza, proprio l'accademia di Imperia aveva preso contatti con la ex ambasciatrice della Norvegia, Eva Bugge, che si era detta interessata e disponibile a dare il suo appoggio. Se ne ridiscuterà il prossimo 27 settembre presso l'Accademia Vicentina a Sandrigo, dove è previsto un nuovo summit. Quella sarà anche l'occasione per l'investitura dei nuovi soci, che ad Imperia vede l'entrata nell'Accademia di Giacomo Marchisio, della ditta Marchisio di Pieve di Teco.
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