cronaca

Filippino di 29 anni avrebbe abusato di una diciottenne francese
1 minuto e 37 secondi di lettura
Un uomo di 29 anni originario delle Filippine è stato sottoposto a fermo di polizia con l'accusa di violenza sessuale. L'episodio sarebbe avvenuto ieri mattina sulla nave Costa Diadema, dove l'uomo lavora come barista. I fatti sarebbero accaduti quando la nave era attraccata al porto di Napoli.

Il barista avrebbe abusato di una turista francese diciottenne, in crociera con la famiglia. A informare dell'episodio la polizia della Spezia, città dove la nave è arrivata, sarebbe stato il comandante della nave che aveva raccolto la denuncia della giovane e dei suoi genitori.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancorata alle dichiarazioni rilasciate dalla giovane e ai riscontri effettuati dagli inquirenti, il 29enne nel corso della crociera avrebbe tentato di avvicinarsi alla ragazza più volte, fino a seguirla in cabina, dove si sarebbe consumata la violenza.

Le indagini si sono svolte grazie anche alla collaborazione del comandante della nave (che ha messo a disposizione le registrazioni delle videocamere di sorveglianza). Il fermo è scattato anche perché c'era il rischio di fuga da parte del filippino che aveva con sé un biglietto aereo per le Filippine e avrebbe dovuto imbarcarsi oggi alle 15 all'aeroporto di Pisa. Il magistrato ha disposto il sequestro di vari indumenti intimi. L'uomo si trova nel carcere spezzino di Villa Andreini, in attesa dell'udienza di convalida che si terrà lunedì al Gip.

"Costa Crociere ha e sta offrendo la massima collaborazione alla polizia che indaga",
sul presunto caso di violenza sessuale a bordo di Costa Diadema. Lo comunica la compagnia. "Il Comandante di Costa Diadema ha immediatamente provveduto a fare la segnalazione alle autorità competenti non appena venuto a conoscenza del fatto, che ha coinvolto una ospite e un marittimo che sarebbe dovuto sbarcare ieri per scadenza di contratto. Costa Crociere sta monitorando il corso delle indagini continuando ad a offrire la più ampia disponibilità agli inquirenti e la dovuta assistenza alle persone coinvolte".