Potrebbe essere stato un guasto al motore dello scooter che stava guidando ad avere causato l'incidente, lo scorso 27 marzo in corso Italia, costato la vita a Jacopo Crovetto, il giovane di 17 anni morto dopo 13 giorni di agonia. Il pubblico ministero Pier Carlo Di Gennaro, che coordina l'inchiesta della polizia municipale, ha disposto infatti una perizia meccanica sul motociclo per chiarire se non vi sia stato un guasto tecnico. Crovetto, residente a Bogliasco, stava rientrando a casa da scuola, frequentava l'istituto nautico di Genova, quando è caduto dal suo scooter dopo un contatto con un furgone che transitava nella corsia a fianco. Per la polizia municipale l'impatto sarebbe stato provocato da un'auto 'pirata' che avrebbe toccato lo scooter facendolo andare contro il furgone.
Secondo quanto emerso dalle indagini, però, alcuni testimoni avrebbero visto il giovane perdere il controllo della moto e iniziare a sbandare fino a sbattere contro il furgone, senza riferire di altre auto. Per la vicenda è indagato, per omicidio colposo, l'autista del camioncino: un atto dovuto, spiegano gli inquirenti, ma la sua posizione a questo punto potrebbe essere archiviata.
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