La segreteria ligure del Cospi ha scritto agli assessori e ai consiglieri regionali e comunali della Liguria dopo la decisione della Questura di non autorizzare per motivi di ordine pubblico la manifestazione indetta per il 20 luglio dal sindacato di polizia in piazza Alimonda per chiedere la rimozione della targa commemorativa di Carlo Giuliani.
Nella lettera il segretario regionale Matteo Bianchi denuncia "la volontà di negare uno dei diritti costituzionalmente garantiti quale quello di manifestare pacificamente". "In assenza di ancor più precise indicazioni da parte del potere politico l'autorità di pubblica sicurezza decide di concedere l'autorizzazione a chi urla di più".
"La negazione notificata a questa organizzazione sindacale dalla Questura di Genova appare un atto antidemocratico e discriminatorio", scrive Bianchi che chiede ai rappresentanti in Regione e in Comune di valutare l'opportunità di intraprendere "ogni iniziativa legislativa utile al fine di garantire che i diritto di manifestare non possa essere incredibilmente disconosciuto come nel caso del divieto illogico e fazioso imposto dalla Questura di Genova".
Nella lettera il segretario regionale Matteo Bianchi denuncia "la volontà di negare uno dei diritti costituzionalmente garantiti quale quello di manifestare pacificamente". "In assenza di ancor più precise indicazioni da parte del potere politico l'autorità di pubblica sicurezza decide di concedere l'autorizzazione a chi urla di più".
"La negazione notificata a questa organizzazione sindacale dalla Questura di Genova appare un atto antidemocratico e discriminatorio", scrive Bianchi che chiede ai rappresentanti in Regione e in Comune di valutare l'opportunità di intraprendere "ogni iniziativa legislativa utile al fine di garantire che i diritto di manifestare non possa essere incredibilmente disconosciuto come nel caso del divieto illogico e fazioso imposto dalla Questura di Genova".
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