Pene da un minimo di un anno e sei mesi a un massimo di sette anni sono state chieste dal pm Francesco Pinto per 19 delle 25 persone a processo nell'ambito dell'inchiesta per la violazione della legge 74 del 2000 su reati fiscali. Dieci degli imputati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla costituzione di società di comodo per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti e anche di reati fiscali. In particolare, secondo l'accusa, e a vario titolo, avrebbero fatto false sponsorizzazioni a fasulle società ciclistiche, alcune costituite appositamente per creare ad altri un risparmio fiscale. Alcuni avrebbero assunto il ruolo di promotori. Gli altri imputati sono accusati di emissione o utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Il pm ha anche chiesto l'assoluzione per tre imputati mentre per altri tre ha chiesto di non doversi procedere per prescrizione del reato.
Tra gli imputati figurano, tra l'altro, imprenditori, ex ciclisti, dirigenti di società e associazioni ciclistiche, anche toscane, che avrebbero emesso le fatture relative alle presunte sponsorizzazioni. I fatti relativi all'inchiesta del pm Pinto si riferiscono al periodo che va dal 2004 al 2009. Il processo proseguirà il 9 aprile.
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