"Come cittadino dico che spostare un'industria pesante in un quartiere della città come questo è un insulto, è una zona molto popolata e già con limiti quasi intollerabili di inquinamento. Aggiungere attività di quel tipo è una follia": sono le parole usate da Carlo Croce, presidente dello Yacht Club, che critica duramente il Blueprint e il possibile ampliamento dell'area delle riparazioni, con conseguente spostamento del Club. "La posizione che ci è stata prospettata non risponde minimamente alle nostre esigenze. La nostra posizione è ferma. Pensiamo che il progetto urbanistico debba pensare di spostare altrove l'eventuale crescita delle riparazioni navali, che poi è tutta da dimostrare. Di sicuro non deve essere fatta lì", conclude Croce.
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