Forse si apre uno spiraglio in extremis per la vicenda dei lavoratori Ilva di Cornigliano. Dopo una lunga riunione con l'assessore al lavoro Enrico Vesco per analizzare il documento inviato dal Ministero e che i sindacati avevano bollato come "irricevibile", è arrivata una nuova versione, questa volta dalla Presidenza del Consiglio, condiviso anche dai rappresentanti dei lavoratori. Adesso si attende il testo definitivo da Roma, per ora si tratta solo di una bozza, ma le premesse sembrano essere positive. "Il testo, così come c'è stato annunciato - ha spiegato Bruno Manganaro, segretario di Fiom Cgil Genova - confermerebbe l' accordo di programma. Dice che bisogna fare le modifiche all' accordo per garantire la continuità di reddito. Abbiamo chiesto che sia cancellato ogni riferimento al piano industriale, di cui noi non abbiamo conoscenza. Se questo testo sarà così - conclude Magnanaro - una discussione è possibile".
Ora quindi tutto è in stand by, in attesa di una risposta definitiva da Roma. "Abbiamo fatto un buon lavoro - spiega Antonio Apa, segretario Uilm Liguria - c'erano alcune questioni che abbiamo corretto rispetto a una rigidità imposta dal Ministero del Lavoro e, sostanzialmente il testo di Palazzo Chigi fuga tutti i nostri dubbi e crea le condizioni per sbloccare l'impasse".
I sindacati, infatti, chiedono garanzie ben precise per i lavoratori. "Noi abbiamo una grande responsabilità - ha spiegato Claudio Nicolini, Segretario Fim Cisl Genova - e quindi vogliamo delle garanzie. Abbiamo siglato un accordo di programma, firmato da tutti i ministeri, e quell'accordo vogliamo che non si a stralciato". I sindacati, quindi, aspettano una convocazione nelle prossime ore per vedere l'accordo finale che dovrà essere siglato da tutti i firmatari entro oggi.
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