Otto anni di carcere per "una truffa colossale e pazzesca". Questa la richiesta di condanna per il costruttore Francesco Caltagirone Bellavista formulata dal pm Giancarlo Avenati Bassi,a Torino, al processo per le irregolarità nella costruzione del Porto di Imperia. Al termine della requisitoria, il pm ha poi chiesto altre otto condanne, a pene comprese tra i 12 mesi e i 5 anni e mezzo di carcere, e una assoluzione. Al processo erano chiamate in causa come persone giuridiche due società riconducibili a Caltagirone Bellavista: per Acqua Pia Antica Marcia è stata chiesta l'assoluzione, per Acquamare una sanzione pecuniaria di un milione e la confisca di 50 milioni di euro.
Il pm Avenati Bassi ha chiesto l'assoluzione per Gianfranco Carli, patron della storica azienda "Fratelli carli". "Non è detto che fosse consapevole", così il pm nella sua requisitoria.
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