Il Papa ha denunciato l'efferatezza delle guerre non convenzionali e che sia stato raggiunto "un livello di crudeltà spaventosa" di cui spesso sono vittime civili inermi, donne e bambini. "La tortura è diventata un mezzo quasi ordinario". Questi "sono i frutti della guerra, qui siamo in guerra, è una III guerra mondiale ma a pezzi". "Dove c'è un'aggressione ingiusta posso solo dire che è lecito fermare l'aggressore ingiusto, sottolineo il verbo fermare, non bombardare o fare la guerra". Lo ha detto interpellato sui bombardamenti Usa in Iraq "Se ho voglia di andare in Cina? Ma sicuro, domani" ha risposto, infine, ad una domanda sui rapporti con Pechino proprio nel momento in cui il volo papale sorvolava la Cina.
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