cronaca

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"Non sarà un centro commerciale come Fiumara, ma dovrà attrarre un cosumo extra regionale e non interno alla città", così il vice sindaco Stefano Bernini, pochi minuti dopo l'approvazione della delibera sulle aree in Fiera, nel telegiornale di Primocanale.

"E' una delibera che non fa una variante con il piano regolatore - continua Bernini - e dice che ci sarà un concorso internazione per trovare un progetto che risponda a quelli che sono i criteri annunciati. Sarà qualcosa legato allo sport e ai giovani". E ancora: "La concorrenza ci sarà, capisco gli operatori genovesi".


E non sono mancate le polemiche. "La delibera sulla Coop in Fiera del Mare sta per essere approvata....che schifezza", con un post su Facebook, alle 21 passate, Edoardo Rixi della Lega Nord commenta quanto sta avvenendo in consiglio comunale.


Alle 22 l'esito: la giunta ha approvato con 19 voti a favore e 15 contro, su 34 presenti la delibera sulla riconversione urbanistica di alcune aree della Fiera di Genova. Favorevoli Pd e Lista Doria. Contrari Sel, FdS, la consigliera Clizia Nicolella (Lista Doria), M5S, Forza Italia, Lista Musso, Lega Nord e Udc. Una delibera per estinguere il debito contratto con Bnl di circa 19 milioni, per la realizzazione del padiglione B, con la previsione di un nuovo distretto di vendita nelle aree della Fiera. Il documento prevede che un settore rimaga a uso fieristico (padiglioni B e D), oltre ad altre aree a terra e specchi acquei delle Marine in concessione demaniale. La riconversione urbanistica di un altro settore, formato dai rimanenti fabbricati facenti parte del complesso fieristico, tra cui il Palasport (che manterrebbe una destinazione sportiva), il padiglione C, la Palazzina Uffici e l'edificio ex Nira da destinarsi a funzioni urbane principali quali residenza, uffici, strutture ricettive alberghiere, servizi privati, esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita anche organizzate in centro commerciale, il tutto a parità di superficie edificata.

'E' giusto riconsegnare alla città una parte della Fiera di Genova per nuove funzioni, nuove occasioni di lavoro e spazi, speriamo che siano coerenti con il quartiere fieristico, con lo sviluppo della darsena nautica''. Così la presidente della Fiera di Genova Sara Armella in consiglio comunale commenta l'approvazione della delibera sulla riconversione urbanistica di alcune aree della Fiera di Genova. ''I soldi dell'operazione non andranno alla Fiera di Genova, vanno direttamente alla Bnl per estinguere il debito contratto per la realizzazione del padiglione B che è di proprietà esclusiva del Comune di Genova - sottolinea Armella - La valutazione dell'area di 18,6 milioni, delle sue potenzialità edificatorie, è stata fatta da una società che si chiama Avalon giurata da un perito presso il Tribunale di Genova, il mix di funzioni che è stato concepito corrisponde al valore pari al debito da restituire''. La Spim, società per la gestione del patrimonio pubblico, al 100% del Comune "ha costituito una società ad hoc per la gestione delle nuove aree - spiega Armella - Spim acquisirà le aree tramite una società partecipata ele cui quote saranno messe a gara, Spim rimarrà nell'azionariato, quindi il Comune avrà sempre un controllo sulle operazioni che si realizzeranno". Per essere rilanciato il Palasport necessiterebbe di investimenti per almeno 10 milioni di euro. E' prevista la riconversione urbanistica delle aree fieristiche non più funzionali alla Fiera di Genova, quindi il Palasport e il padiglione C, la Palazzina Uffici, ''il ridimensionamento degli spazi fieristici è in linea con il mercato - evidenzia Armella - Mi auguro si possa creare una cittadella dello sport di livello nazionale''.