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Sull'onda del successo delle Europee, il Pd sbanca anche alle amministrative. Il Piemonte e l'Abruzzo vanno al centrosinistra, con Sergio Chiamparino e Luciano D'Alfonso che strappano le due Regioni alla Lega Nord e a Forza Italia. Otto comuni sono confermati alla sinistra, tra cui Firenze (plebiscito per l'ex vice di Renzi, Nardella), Modena e Ferrara; tre, Ascoli Piceno, Tortolì e Teramo, restano al centrodestra. Prato dal centrodestra passa al centrosinistra, altri 15 comuni andranno al ballottaggio, tra cui Bari, Bergamo, Padova.

Francois Hollande intanto ha parlato in tv di "verità dolorosa" dopo il disastro dei socialisti francesi alle europee, ma ha ribadito che non devierà dal suo programma. La vincitrice Marine Le Pen dice "è finita la demonizzazione, ora parliamo di politica". Angela Merkel deplora l'avanzata degli euroscettici, ma,
aggiunge, "la risposta ai delusi è nella crescita". A Londra il leader dello Ukip Nigel Farage parla di divorzio dalla Ue e dice "voglio incontrare Grillo". Intanto è cominciata la battaglia fra il popolare Juncker e il socialista Schulz per la presidenza della Commissione europea.

"Vince la speranza" ha commentato Renzi dopo il trionfo del Pd alle Europee. Beppe Grillo sul blog ammette la sconfitta: "Forse è ancora presto", dice, in questa "Italia di pensionati", ma "andiamo avanti". Berlusconi in una nota indica la sua condizione di "uomo non libero" fra i motivi della debacle di Forza Italia. Per Alfano Ncd è "il pilastro di centrodestra dell'esecutivo", che non è "un monocolore Pd".