La Regione Liguria, in collaborazione con San Martino-Ist, ha varato un progetto di sorveglianza ambientale e sanitaria fra le popolazioni di Savona, Vado Ligure e Quiliano e nelle aree limitrofe potenzialmente interessate dall’impatto di emissioni dalla centrale Tirreno Power. A renderlo noto è la stessa Regione, in una nota diffusa in mattinata. L’obiettivo del è quello di avviare una attività di sorveglianza ambientale ed epidemiologica capace di rilevare effetti sullo stato di salute e valutarne l’associazione con specifiche condizioni di inquinamento atmosferico nell’area geografica interessata dall’impatto ambientale della centrale di Vado Ligure. L’area include dodici comuni: Savona, Varazze, Albisola Superiore, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina, Celle Ligure, Spotorno, Stella, Noli, Bergeggi, Vezzi Portio, per un totale di circa 113mila cittadini.
Le patologie oggetto di sorveglianza epidemiologica saranno quelle cardiovascolari, cardiopolmonari e respiratorie, tumori dell’apparato respiratorio, leucemie e linfomi, legate all’inquinamento da biossido di zolfo, particolato atmosferico, ossidi di azoto e monossido di carbonio, ma anche metalli pesanti e diossine.
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