Sentenza ribaltata, in appello, per una badante accusata di circonvenzione di incapace e assolta in primo grado. La donna è stata condannata oggi dai giudici di Corte d'appello di Genova a cinque anni di reclusione e alla confisca dei beni.Secondo l'accusa la donna, che ha 65 anni, avrebbe indotto un'anziana affetta da patologie di natura psichica a cointestarle il conto corrente e a farle redigere tre testamenti olografi che la lasciavano erede del suo patrimonio compreso l'appartamento in cui abitava.
La difesa ha annunciato che dopo aver letto le motivazioni che saranno depositate tra 60 giorni farà ricorso in Cassazione.
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