"Una città deve essere facilmente raggiungibile. Deve avere un aeroporto che funziona bene, e collegamenti stradali e ferroviari efficienti. Parlo del nodo autostradale genovese, del terzo valico, della nuova viabilità a mare con la previsione del tunnel sottomarino, dell'assetto delle ferrovie". Lo sostiene il sindaco uscente di Genova Giuseppe Pericu, che rilancia così la necessità che vengano realizzate nuove infrastrutture e che il suo successori non sottovaluti la questione del Terzo Valico, dopo che è stato deciso di dirottare i 15 milioni stanziati inizialmente per avviare i primi cantieri sulla tratta Torino-Milano-Napoli. Anche il presidente della provincia di Genova, Alessandro Repetto, si dice convinto che "il terzo valico sia un' opera strategica per Genova, la Liguria, il Nord Ovest e l'intero paese". Prendo atto -ha detto ieri Repetto- che al momento non ci sono le risorse pubbliche necessarie per realizzarlo e che il governo ha deciso di impegnarsi su diverse priorità". Duro l'attacco del senatore di An Giorgio Bornacin sul dirottamento dei fondi: "E' un atto di grave irresponsabilità e di prepotenza che toglie alla Liguria una opportunità importante di sviluppo -dice Bornacin- Non vorrei che il Governo di centro-sinistra avesse scelto proprio la nostra regione quale 'vittima sacrificale' per compiacere le smanie della componente politica verde".
Cronaca
ANCORA POLEMICHE SUL TERZO VALICO
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