Fattorie sociali e recupero del territorio attraverso l'affidamento di terreni incolti: sono le tappe della "rivoluzione agricola" lanciata dalla Regione Liguria e che alla Spezia è rosa. E' quanto emerso durante l'incontro tra gli assessori regionali all'agricoltura e alle infratrutture, Giovanni Barbagallo e Raffaella Paita, e un gruppo di donne imprenditrici nel campo agricolo. Proprio La Spezia è la provincia ligure con la maggior presenza di imprenditorialità femminile nel settore agricolo: su dieci aziende, sei hanno una guida 'rosa'. "Crediamo molto in questa legge - spiega l'assessore Barbagallo - perchè riteniamo che un terreno coltivato sia meglio di un bosco abbandonato. Dobbiamo traformare i terreni abbandonati in risorsa, così come possiamo dare all'agricoltura un ruolo sociale, che possa favorire l’esperienza in attività rurali anche di persone disabili o in disagio sociale". Lotta al degrado significa anche lotta al dissesto idrogeologico. "La valorizzazione dell'agricoltura e la lotta alle terre incolte è la chiave per combattere il dissesto, che tanti danni ha fatto nel territorio spezzino" ha spiegato l'assessore Raffaella Paita.
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