Cronaca
"Val di Magra dimenticata, fuori i colpevoli"
2 minuti e 33 secondi di lettura
Noi sottoscritti cittadini alluvionati della Val di Magra, appartenenti al Popolo degli Alluvionati, coinvolti negli eventi alluvionali che hanno sconvolto il nostro territorio, alla luce dello scontro pre-elettorale tra il Commissario della Provincia della Spezia, Fiasella, il Governatore della Regione Liguria, Burlando (tramite la voce dell’ Assessore Regionale, Paita) e i Sindaci della Val di Magra, ritenendo inaccettabile ed offensivo nei nostri confronti questo rimbalzo di responsabilità, chiediamo alla Provincia della Spezia di farsi carico di organizzare urgentemente un incontro presso propria sede istituzionale.
A tale incontro dovranno essere necessariamente presenti tutti gli attori del panorama politico-istituzionale con competenze sul nostro territorio, oltre i rappresentanti del Popolo degli Alluvionati.
Ricordiamo infatti ai nostri politici che il “Popolo degli Alluvionati” ha
subito in questi ultimi anni ben 6 terribili alluvioni, perdendo - in alcuni casi anche la dignità oltre che i propri beni materiali. Crediamo sia dunque giunto il momento, “con prove alla mano” di fare definitivamente chiarezza, accertare la vera verità, e scrivere la parola fine riguardo i vari teatrini della politica.
In particolare, chiediamo al Commissario Fiasella di dimostrare le accuse
mosse nei confronti della Regione Liguria mostrando, con documenti chiari in contradditorio diretto con i rappresentanti della Regione medesima, ciò che ha proclamato sulla stampa locale. Ciò, al fine di chiarire in modo inequivocabile come sono andati i fatti in questi anni di immobilismo in tema di messa in sicurezza della bassa Val di Magra.
Riteniamo che questo sia un nostro diritto come parte lesa
Annunciamo che da oggi in poi, la nostra linea non si limiterà solo ad
azioni mediatiche sui quotidiani, ma agiremo anche con tutti i mezzi legali a cui la nostra Costituzione, la legge, ci permette di fare ricorso. Tali nostre azioni legali non si limiteranno all’attacco di Enti ma anche -se necessario- alle singole persone che li rappresentano.
Nonostante i proclami e le promesse, la maggior parte delle famiglie
della Bassa Val di Magra hanno speso centinaia di migliaia di euro senza aver ricevuto un ben che minimo risarcimento da parte di nessuno. Siamo dunque allo stremo e viviamo ogni temporale o acquazzone con l’ansia e la paura che ci attanaglia. Il nostro territorio è devastato: ci sono frane ovunque, l’acqua, con una voracità impressionante, erode continuamente le sponde del fiume trovando il suo normale corso tappato dai sovralluvionamenti, il Ponte della Colombiera è crollato, il turismo è ai minimi storici e le attività nautiche e commerciali sono ormai allo stremo, l’agricoltura è in ginocchio.
Siamo stanchi ed amareggiati di vivere una situazione di costante
pericolo, sentendoci impotenti di fronte all’immobilismo dei ns. Amministratori nonostante siano state emesse ben due ordinanze dal Consiglio dei Ministri (n.3920 del 28 Gennaio 2011 e n. 3973 del 05.11.2011) che autorizzano l’attuazione del dragaggio o risagomatura da porre in essere nell’ambito del fiume Magra e non sono state per niente applicate.
In attesa di un IMMEDIATO RISCONTRO,
Distinti Saluti,
Popolo degli Alluvionati
Ultime notizie
-
Il medico risponde, Bassetti: "28 casi gravi da inizio stagione influenzale"
- Si lancia dal balcone per sfuggire al marito, così si è salvata Valentina. L'uomo è in carcere
- Due giorni di sciopero dei treni e aerei: ecco chi si ferma. Lunedì tocca alle scuole
- Maxi sequestro in porto a Genova, due tonnellate di cocaina purissima nei container dalla Colombia
-
"Ero una broker a Genova, ora faccio il pieno alle navi a Dubai": il salto coraggioso di Alessandra Burke
- Oggi la Fiamma Olimpica a Genova, ecco il programma. Primocanale in diretta
9° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria