Politica

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La Regione Liguria per bocca dei suoi rappresentanti (che, correggetemi se sbaglio, dovrebbero farsi portavoce dei nostri bisogni) si è affrettata a smentire le voci sulla chiusura dell’Ospedale di Pontedecimo.

I suddetti signori si sono “dimenticati” però di dire che verrà smantellato il Reparto più rappresentativo di tale presidio, cioè la Cardiologia, fra l’altro recentemente rinnovata dopo il trasferimento dal Celesia (altra chiusura) a spese di tutti noi. Rimarranno solo gli ambulatori con un numero di Medici più che dimezzato!

Tale Reparto, inoltre, dovrà necessariamente essere nuovamente ristrutturato per il presunto cambio di destinazione d’uso (Cure Intermedie?) e certamente i lavori non saranno  gratuiti…

Non si capisce la logica di tale intervento: non si licenzia nessuno (ci mancherebbe altro!), non si chiude l’Ospedale (almeno per ora), non sono previste riduzioni di posti letto. L’unica nota negativa ascrivibile alla Cardiologia potrebbe essere quella di avere (ma è falso!) una bassa percentuale di occupazione letti, ma questo è un discorso  legato all’ottimizzazione del comparto emergenza-urgenza (leggi: 118) che ha sempre favorito l’invio di malati in altri Centri (anche se gravati da lunghe  attese potenzialmente rischiose ai Pronto Soccorso) che mandare malati al Gallino che è pienamente in grado di far fronte alla maggioranza delle urgenze cardiologiche.

E’ proprio un caso che in questi ultimi tempi le ambulanze non si dirigano più con la frequenza di prima verso il Gallino o è solo un modo per dimostrare che tale Ospedale è inutile visto la poca affluenza?
Ma - ritornando a quanto detto prima - i risparmi dove sono? Nonostante la chiusura della Cardiologia  rimarranno invariate le spese correnti (stipendi, riscaldamento, trasporti, etc.). Ci rimetteranno solo  i malati cardiologici costretti a dirigersi  verso altre strutture che andranno ovviamente adeguate - e certo non senza spese – per accogliere l’aumentato carico di lavoro. Verrà solo dato alla Popolazione della Valpolcevera e dell’Alta Valle Scrivia un ulteriore aggravio di scomodità e di esborso di Euro per i viaggi verso gli Ospedali più lontani ma tanto questo è un vantaggio per lo Stato e per la Regione visto l’aumento degli introiti legati alle accise sui carburanti.

Se poi si vogliono chiudere (e magari vendere ai privati, perché no?) tutti gli ospedali più piccoli allora i Signori che ci governano lo dicano subito senza dare false speranze e false informazioni o trincerandosi dietro alle direttive statali: ci sono ben altre priorità di risparmio!
Mi accorgo ogni giorno di più che siamo diventati un popolo di vassalli: dobbiamo ubbidire ai diktat della nomenklatura in nome del risparmio a tutti i costi (di chi e di che cosa non si sa!)…ma che parlo a fare? Tanto rimarrà tutto come prima: la gente continuerà a votare le stesse persone per noia, per abitudine, per “fede” o, più semplicemente, perché tutti siamo stati contagiati da una grave epidemia di masochismo.
Che tristezza!

Gianluca GIULIANO
(Ex Cardiologo Osp. Celesia e Gallino)
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