Con il decreto sulla spending review, 10 Province italiane saranno trasformate, entro il 1 gennaio 2014, in Città Metropolitane, nuovi enti che rispetto alle attuali Province avranno alcune funzioni in meno come ad esempio servizi per l’impiego, edilizia scolastica e delle funzioni in più come la pianificazione delle reti infrastrutturali.A questo proposito è stata indetta una riunione domani, a Bologna, a cui parteciperanno i presidenti delle Province che acquisiranno la nuova denominazione: Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria.
Tra queste anche Genova, che vede come rappresentante il commissario straordinario della provincia di Genova Piero Fossati.
Lo scopo della riunione è l'analisi delle conseguenze dell’articolo 18 del decreto, quello appunto che detta tempi di istituzione, governance e competenze dei nuovi enti.
Le funzioni, l’autonomia, la legittimazione, la differenziazione: sono questi i nodi che saranno affrontati dal coordinamento dei presidenti, che al termine dell'incontro stileranno un documento condiviso da presentare in Parlamento, nel corso dei lavori di conversione in legge del decreto.
“E’ necessario – spiegano i presidenti – approfondire alcuni temi contenuti nel decreto: dal sistema elettorale al modello di gestione per assicurare che l’istituzione delle Città Metropolitane sia davvero l’occasione per offrire un sistema di governance più moderno ed efficiente".
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