Inversione di rotta per quanto riguarda la ricostruzione del Ponte della Colombiera, alla foce del Magra, distrutto dalla piena del fiume il 25 ottobre del 2011. Non verrà realizzata alcuna struttura provvisoria: le buste della gara contenevano infatti offerte troppo onerose per la realizzazione della struttura a cassoni e superavano la disponibilità delle risorse messe a disposizione dalla Regione Liguria, che con i 7 milioni promessi si trova a dover finanziare anche le opere di ripristino degli acquedotti di Val di Vara e Vernazza.Molto probabile allora che venga dato il via al progetto che gratuitamente, in regime di “erogazione liberale”, l’azienda Cociv, gruppo guidato da Impregilo, colosso mondiale nel settore delle costruzioni di infrastrutture, è pronta a realizzare, con la costruzione delle spalle e delle pile per la struttura definitiva. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Claudio Burlando, commissario per il superamento dell’emergenza sul Magra.
Chiaro che questo getta una nuova luce sul futuro: da una parte cittadini e imprese potranno contare con certezza su un’opera definitiva, dall’altra sfuma la prospettiva di veder ripristinata la navigabilità del fiume e il collegamento tra le due sponde entro i cento giorni che la realizzazione del ponte provvisorio avrebbe garantito. C’è infatti per il momento incertezza assoluta sui tempi di costruzione della passerella definitiva
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