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"Avevo bisogno all'inizio di giocatori che avessero profondità, e volevo poi giocare mezz'ora con Quagliarella qualora la partita avesse preso connotati diversi. Fabio per la mezz'ora che è stato in campo mi è piaciuto tantissimo. E' una risorsa della Samp e certo non un peso. Gi ho spiegato che dovevo fare una partita diversa. Ma non ho nessun problema con lui, è un giocatore su cui punto molto, deve essere utile per raggiungere l'obiettivo della salvezza. Non antepongo le individualità all'obiettivo finale. Non ci sono più le formazioni titolari", ha aggiunto Giampaolo.

Quanto alla pressione ambientale, affrontata in settimana, Giampaolo - che ha sfidato gran parte della piazza reinserendo Audero tra i pali, al posto di Falcone beniamino di molti tifosi - spiega: "La pressione c'era e c'è ancora. Però ho pensato solo a preparare bene questa partita. I giocatori hanno fatto le cose in maniera ottima ma devi avere la convinzione che il collettivo ti tiri fuori da situazioni particolari".

"Sono stati bravi - conclude scherzando - anche perché li avevo minacciati di riportarli a Genova in traghetto!".