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Sarà la sede italiana di Banca Lazard, in via dell'Orso 2 a Milano, a ospitare (il 14 dicembre alle 12 in prima convocazione, il 19 dicembre stessa ora in seconda convocazione) l'assemblea degli azionisti della Sampdoria. Una riunione che potrebbe portare a un cambio significativo nell'azionariato, con l'ipotesi della famiglia Ferrero fuori del tutto dai giochi o comunque in minoranza.

L'ordine del giorno - firmato dal presidente Marco Lanna per il CdA (oltre al campione d'Italia 1991, Antonio Romei, Gianni Panconi, Alberto Bosco), reso noto a evidenza pubblica secondo la legge e in Liguria con un avviso sul Secolo XIX - prevede infatti:
- Misure di rafforzamento patrimoniale e finanziario della società.
- Aumento di capitale della società.
- Diritto di opzione.
- Delibere inerenti e conseguenti.

Secondo l'ordine del giorno e il codice civile, ricapitalizzazione a parte il solo modo di escludere l'ingresso di nuovi soci, con la conseguente diluizione del peso dell'attuale quota quasi totalitaria di Vanessa e Giorgio Ferrero figlia e nipote di Massimo, è la cessione diretta della società o in alternativa la presentazione di offerte vincolanti o proposte a tutela prioritaria della Sampdoria e non solo della custodia fiduciaria (il trust "Rosan") in cui la società è stata incapsulata quasi due anni fa.

Nel corso della riunione di azionisti e CdA, Banca Lazard sarà quindi chiamata a chiarire esplicitamente lo stato delle offerte per la Sampdoria, poiché a tutt'oggi non si ha evidenza di offerte vincolanti pervenute.

L’ingresso di nuovi soci nell'azionariato, se deliberata, diverrebbe così una via percorribile per i soggetti interessati a rilevare la Sampdoria, che però continuerebbero a trovarsi la famiglia Ferrero nel ruolo di socio di minoranza.

In assenza di ricapitalizzazione a carico degli attuali azionisti o di eventuali nuovi soci, in mancanza delle risorse necessarie per gli adempimenti all'immediato orizzonte al CdA non resterà che trarre le conclusioni secondo il codice civile.