Sanità


GENOVA - In data 11 maggio 2022 veniva pubblicato su Primocanale dalla nostra collega Elisabetta Biancalani un commento che, in maniera ironica, accusava l'impossibilittà in un ospedale, di poter donare il sangue senza essersi prenotati presso un centro trasfusionale.

Pochi giorni dopo il coordinamento regionale per le attività trasfusionali invia un messaggio a mo' di risposta a quell'articolo, rassicurando i cittadini sul fatto che in realtà la prenotazione per donare il sangue è solo raccomandata, e che chiunque, se rispetta i criteri previsti, può procedere alla trasfusione anche senza avvisare. CLICCA QUI PER IL COMMENTO - "Buongiorno, voglio donare il sangue", "No, non ha prenotato, torni fra un mese e mezzo"

Questo il testo di risposta da parte del responsabile della struttura regionale del coordinamento per le attività trasfusionali in Liguria, Vanessa Agostini:

"In riferimento all’articolo comparso sul sito Primocanale.it l’11 maggio 2022, la struttura regionale di coordinamento delle attività trasfusionale vuole rassicurare i donatori circa le modalità di accesso alla donazione sul territorio regionale."

"Per garantire la sicurezza del donatore e del personale è raccomandata la prenotazione della donazione, ma qualora non sia possibile procedere alla stessa i servizi trasfusionali e le associazioni di volontariato accolgono anche i donatori senza prenotazione, mettendo comunque in atto le misure di sicurezza previste.
Alla luce di quanto segnalato, è opportuno rassicurare i donatori che possono rivolgersi alle strutture presenti sul territorio, dal centro trasfusionale regionale presso il policlinico San Martino di Genova alle sedi presenti nelle altre province della Liguria."

"L’evento riportato è circoscritto ad un solo ambito territoriale nel quale sono state attivate le misure per arrivare alla risoluzione della criticità segnalata.
Si coglie l’occasione per ringraziare tutti i donatori di sangue e plasma per la generosità e disponibilità e si ricorda l’importanza di tale atto volontario, gratuito, consapevole e responsabile senza il quale non sarebbe possibile garantire la terapia ai pazienti che necessitano della trasfusione."