Sanità

Torna alla homepage
2 minuti e 3 secondi di lettura
di Redazione

L’Istituto Giannina Gaslini ha ospitato una tappa del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. La Fondazione Milano Cortina 2026 ha scelto il Gaslini - primo ospedale in Italia - come tappa simbolica nella giornata del 10 gennaio, riconoscendo il valore dell’Istituto come realtà di riferimento nazionale e internazionale nella cura pediatrica.

«La presenza della Fiamma Olimpica al Gaslini rappresenta un momento di grande valore simbolico. È il riconoscimento di un’eccellenza della sanità ligure e italiana, ma soprattutto un messaggio di speranza, forza e futuro rivolto ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e a tutti gli operatori che ogni giorno lavorano con competenza e dedizione. Lo sport, come la sanità, è fatto di impegno, inclusione e capacità di guardare avanti, anche nelle situazioni più difficili» - ha detto l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò 

«Ringrazio Milano Cortina, l’Ospedale Gaslini e Vanni Oddera per aver regalato a tutti noi questo momento di profonda emozione. La fiamma olimpica non è solo un simbolo sportivo: è un segno di pace, solidarietà e speranza, capace di parlare a ogni persona, in ogni parte del mondo. Oggi questa speranza entra in un luogo speciale, dove ogni giorno medici, infermieri e operatori si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie nei momenti più difficili. Qui, più che altrove, la fiamma ricorda che anche nelle prove più dure non si è soli. Le Olimpiadi e la fiaccola olimpica hanno da sempre il potere di unire comunità e popoli, andando oltre la competizione e oltre il gesto sportivo, per ricordarci ciò che ci rende davvero umani» ha sottolineato la sindaca Silvia Salis.

La Lanterna Olimpica è arrivata davanti all’ingresso del Padiglione 16, portata dall’Ambassador del Gaslini Vanni Oddera, che è entrato all’interno dell’Istituto attraversando l’atrio e il corridoio centrale dell’edificio e tutta la Piattaforma Neurogastro. Nella sala giochi del reparto, le principesse della mototerapia hanno accolto e intrattenuto i piccoli pazienti con giochi e doni, fino all’arrivo di Vanni Oddera, che è entrato in moto, portando la Lanterna Olimpica dentro il reparto.

Il viaggio della Fiamma Olimpica è poi iniziato nello spazio esterno di fronte al Padiglione 16: tra gli applausi dalla Lanterna è stata accesa la Torcia Olimpica, affidata ai due tedofori individuati dal Comitato Organizzatore, Gabriele Lanza, campione mondiale di hockey paralimpico ed ex paziente dell’Istituto Gaslini, e Giampiero Rondini. A turno, hanno portato la Fiamma lungo i viali dell’ospedale fino all’uscita lato mare (Padiglione 13), prima che la Fiamma proseguisse il suo viaggio verso il Ponente ligure.

Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsAppFacebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook