Politica

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5 minuti e 42 secondi di lettura
di Matteo Angeli

Presidente se chiude per un attimo gli occhi qual'è il ricordo più limpido del 2025 che le viene in mente? 
"Non riguarda il ruolo di Presidente della Regione Liguria: sono diventato nonno quindi non è una cosa da poco e quest'estate ho fatto 900 miglia in barca, ma non è questo di cui dobbiamo parlare, dobbiamo parlare invece della Liguria, dobbiamo parlare che in questo anno abbiamo fatto tantissime cose. Certamente ho dedicato molto del mio tempo alla sanità, si sono visti parecchi risultati per quello che riguarda le liste d'attesa. Oggi noi diciamo che una persona su dieci va in lista d'attesa, quando siamo arrivati erano sei persone su dieci, quindi c'è stato un significativo e pesante miglioramento,  ma arriveremo a zero nel 2026. Abbiamo poi lavorato per la riforma facendo tanto lavoro in coordinamento con tanti altri enti, in sanità ci sono 26 mila persone in Liguria, quindi non è uno scherzo sentire l'opinione di tutti, abbiamo cercato di sentire la maggior parte delle opinioni possibili e sono convinto che questa riforma sarà veramente una grossa cosa. Non dimentichiamo le infrastrutture, è stato fatto un grande lavoro per portare avanti tutti i nostri progetti ed è stato fatto un lavoro importante anche per quanto riguarda il lavoro, che è la terza priorità importante. I posti di lavoro sono aumentati nel 2025 rispetto al 2024, siamo già a sette anni di aumento continuo per la Liguria, senza contare poi l'aumento del PIL, siamo passati da 27 mila Euro a testa nel 2017 a 37-38, diciamo 37 per quanto riguarda il 2025 e quindi questo è probabilmente la cosa più significativa, cioè la ricchezza che è stata data al territorio in questi ultimi anni e nel 2025 il percorso è continuato, quindi il mio bilancio è estremamente positivo".


Riforma della Sanità, l'opposizione l'ha critica duramente...
"A settembre sono andato a parlare con il leader dell'opposizione chiedendogli la collaborazione, abbiamo avuto un bellissimo incontro. Volevo la collaborazione di tutti per fare la riforma perché alla fine tocca a tutti, quindi era giusto che anche l'opposizione potesse dire la sua. In realtà poi durante il percorso non ho avuto delle proposte alternative o perlomeno delle correzioni o degli emendamenti che potessero far vedere qualcosa di, non voglio dire di diverso, ma certamente importante per la riforma. Ho invece avuto un documento molto generico su cui concordo al 100%, però poi alla fine bisogna dare delle idee, scrivere delle cose, fare delle azioni, di queste non ho avuto nulla e mi è dispiaciuto parecchio, anche perché come sapete io avrei voluto che l'opposizione fosse con noi a disegnare una riforma tutti quanti assieme, purtroppo non abbiamo avuto la collaborazione. Ma io devo fare il mio lavoro lo stesso perché io lavoro per i cittadini e quindi l'abbiamo fatta".

Cosa si aspetta dal nuovo anno?
"Mi impegnerò per far sì che la sanità vada in porto e che non solo sia fatta sulla carta ma sia fatta in maniera reale sul territorio. Lavoreremo ancora di più per le infrastrutture, mi riferisco non soltanto alla diga o al tunnel di cui sono commissario, ma soprattutto alle infrastrutture di tutta la Regione, anche se non dipendono direttamente dalla Regione Liguria. Faccio esempio il raddoppio del finale Andorra, il raddoppio ferroviario, l'Aurelia bis che va avanti in almeno tre casi diversi, da Spezia a Savona, Imperia e così via. Sono tutte infrastrutture che noi riteniamo assolutamente importanti, senza pensare al Terzo Valico che nel 2026 sarà definitivamente completato dal punto di vista della Galleria e bisognerà poi fare tutti i lavori di armamento per quanto riguarda le ferrovie. Noi continuiamo a pensare che alla fine del 2027 ci sarà il treno veloce per Milano che andrà sotto l'ora passando nel Terzo Valico e quindi questo è un target assolutamente raggiungibile e lavoreremo per questo. Quindi vedete, ancora una volta, sanità, infrastrutture e lavoro, sono questi i tre grossi pilastri dell'economia ligure e soprattutto questi sono i tre grossi pilastri del nostro progetto".

Da poco Regione Liguria ha fatto uscire il bando per la costruzione ipotetica di un termovalorizzatore in Liguria. Come andrà a finire questa storia secondo lei?
"Dipenderà da chi farà l'offerta, noi ci aspettiamo parecchie offerte da parte di
 aziende, aziende private che lavorano già nel campo ed anche aziende municipalizzate che si occupano della gestione dei rifiuti. Sapete che noi vorremmo avere offerte anche in combinazione tra aziende partecipate e aziende che non sono pubbliche, anche perché questo rafforza decisamente l'offerta.

Pensa che Genova potrebbe ospitare un termovalorizzatore?
"Sarebbe veramente qualcosa di importante e storico per la città di Genova anche perché mi ricordo che mio predecessore da quando ero sindaco e cioè il sindaco Pericu aveva previsto di farne umo, quindi voglio dire l'idea non è nuova, l'idea soprattutto per gli sindaci che hanno visione, il futuro e non stanno solo a sentire i comitati che tra l'altro i comitati hanno sempre ragione, dicono sempre qualcosa di vero, però poi bisogna anche sorpassarli in termini di visione e quindi nella visione di Pericu c'era il termovalorizzatore e io penso che avesse assolutamente ragione".

L'attuale amministrazione comunale vi incolpa di non aver fatto nulla prima però...
"Non è assolutamente vero perché alla fine del 2023 e inizio 2024, quando ero sindaco ancora full time, è stata mandata una lettera alla Regione Liguria dove il Comune di Genova si impegnava alla costruzione del termovalorizzatore e chiedeva l'autorizzazione alla Regione Liguria per poterlo fare. Assieme ovviamente al TMB a Scarpino, sono le iniziative che abbiamo portato avanti, incluso ad esempio l'impianto di Sardorella".

 Secondo lei Silvia Salis lo farà?
"Io spero
 proprio di sì, ho molto fiducia in Silvia nel poter fare queste cose, perché vuol dire avere una visione per il futuro e mi auguro che i partiti che la supportano capiscano l'importanza di questa visione e capiscano l'importanza che noi non serviamo all'ideologia, ma come pubblici amministratori serviamo i cittadini e dobbiamo fare quello che i cittadini ci chiedono".

Ex Ilva, lei ha giocato un ruolo da protagonista. Anche gli operai lo hanno riconosciuto...
"Chi protesta per il lavoro deve essere sempre ascoltato. Molte volte sono più di sinistra di tutti gli altri di sinistra. Quando c'è una crisi è dovere del presidente della Regione rimboccarsi le maniche e contribuire a risolverla".

Un suo augurio ai liguri per l'anno che verrà...
"Voglio augurare a tutti un buon 2026, che tutti abbiano salute. Prima cosa come sapete il sottoscritto ha visto che è assolutamente importante ma oltre alla salute anche che si possano avverare veramente i sogni di tutti i cittadini della Liguria. Vi auguro soprattutto un anno di pace. Costruiamo la pace perché in questi ultimi due anni la guerra ci ha veramente destabilizzato anche dal punto di vista interiore, dal punto di vista personale. Costruiamo la pace e facciamola soprattutto con quelli che ci stanno vicino. Se tutti noi costruissimo la pace con quelle persone che ci stanno vicino non ci sarebbe più guerra nel mondo".

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