IL COMMENTO


Troppi in treno senza mascherina nell'indifferenza di Trenitalia

di Elisabetta Biancalani

sabato 13 giugno 2020
Troppi in treno senza mascherina nell'indifferenza di Trenitalia

Ci sono cartelli ovunque, ci sono i dispenser con l’igienizzante per le mani a ogni atrio, ci sono i messaggi sonori che ricordano le regole del distanziamento sociale, e ci sono gli adesivi sui sedili che indicano dove ci si può sedere. I treni, anche i regionali, si sono adeguati alle nuove norme anti Covid ma la cosa più importante non viene fatta rispettare: indossare sempre la mascherina a bordo, e non a naso scoperto.

In alcuni viaggi in treno che ho fatto ultimamente, nel mio scompartimento, c’erano sempre (mai una volta esclusa) più persone che non la indossavano e mai nessun controllore è passato per imporgli l’uso. Nonostante a bordo treno venga ricordato negli annunci sonori che è obbligatorio indossarla.

Certo, direte, spetterebbe a ogni cittadino farsi tutore di se stesso chiedendo direttamente al trasgressore di indossarla. Ma le liti sarebbero all’ordine del giorno, serve un controllore o comunque un pubblico ufficiale.

Il non uso della mascherina è grave perché così facendo non si proteggono gli altri, mentre si è protetti dalle mascherine altrui (così almeno ci è stato spiegato per le chirurgiche).

Per ora non sta succedendo, che si facciano i controlli frequenti (e parlo di regionali, i più frequentati dal popolo). Speriamo che le cose cambino, anche per evitare che si vedano scene come quelle che girano su Internet, di gente che finisce per passare alle mani.

P.S. In realtà un controllore, mentre vi scrivo seduta in treno e termino l’articolo, è passato ma non ha detto nulla a nessuno. Parola mia.



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