cronaca

Firmati dal "Comitato ligure per le autostrade"
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"Le autostrade sono dei liguri", "I vostri soldi non valgono le nostre vite" e "Basta pedaggio sulle autostrade liguri". E' quanto riportato sugli striscioni affissi in prossimità dei caselli autostradali della Liguria, firmati dal 'Comitato ligure per le autostrade' per "focalizzare l'attenzione delle autorità politiche locali e nazionali sulla questione delle concessioni ai privati delle infrastrutture strategiche della nostra regione e sulla ormai inderogabile e vitale esigenza di rendere gratuito l'utilizzo della rete autostradale regionale per i cittadini genovesi e liguri che da più di un anno sono vittime di disagi e disservizi causati non solo dal drammatico crollo del Ponte Morandi e del recente cedimento del viadotto della A6 tra Savona e Altare, ma anche di restringimenti per la messa in sicurezza di numerosi altri tratti autostradali, la maggior parte per criticita' causate da incuria e mancanze nella manutenzione da parte delle societa' concessionarie, le quali hanno ricavato negli anni importanti profitti sulle spalle dei cittadini e dello Stato", si legge in una nota.

Gli striscioni sono stati affissi a seguito di una giornata particolarmente pesante, quella di Santo Stefano, in cui si sono registrate pesanti code in A10 e A26 (LEGGI QUI). "Il Comitato ligure per le autostrade, facendosi voce dei cittadini di Genova, Savona e delle altre province liguri chiede quindi la gratuità immediata delle autostrade regionali, e propone di revocare le concessioni alle societa' private negligenti nella gestione di questi beni pubblici fondamentali per la nostra Regione, e di conseguenza la nazionalizzazione delle stesse. Chiediamo ai cittadini genovesi e liguri di non permettere che le vittime della tragedia del Ponte Morandi siano morte invano, di non lasciare che i colpevoli restino impuniti e di appoggiare le prossime iniziative di sensibilizzazione e di protesta nei confronti di chiunque non rispetti i diritti dei nostri concittadini, dei lavoratori e degli autotrasportatori", conclude la nota.