porti e logistica

Cerimonia di inaugurazione in porto
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“Grazie anche al senatore Rossi e all’impegno di Primocanale oggi abbiamo raggiunto questo obiettivo” dice pubblicamente Gilberto Danesi, amministratore delegato di Psa Italia, alla presentazione del raddoppio del binario di ingresso-uscita del suo terminal. Che significherà circa trecento mila tir in meno in circolazione all’anno.


Trenta milioni di investimenti da parte di Rfi, un paio di anni di lavori: è stato inaugurato al terminal Psa Genova Prá il secondo binario in ingresso del porto. Il che significa simultaneità nelle operazioni e possibilità di aumentare l’attuale quota ferroviaria che rappresenta oggi il 17 per cento dei traffici. Obiettivo 30 per cento entro cinque anni. Nel terminal che da solo fa il 60 per cento dei traffici su ferro del porto di Genova.

Prossimo tassello di Rfi: oggi c’è un parco di quattro binari esterno al terminal, Prá Mare, che diventeranno sei entro fine anno, da 450 metri di lunghezza. Ma il vero obiettivo sono i sette binari di standard europeo, da 750 metri, si spera entro la fine del 2023 in coincidenza con la fine dei lavori del Terzo valico, oggi al 40 per cento di realizzazione di opere civili. Servirà prima l’abbattimento del pilone dell’elicoidale di ingresso-uscita dal casello di Prá, ad opera di Autorità portuale, con progetto in mano ad Aspi “e se la concessione venisse revocata se ne farà carico il prossimo concessionario ovviamente” spiega Signorini.

Soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni locali. Ma un coro si solleva contro il ministro dei Trasporti De Micheli “che da mesi e mesi non ha ancora nominato il commissario al nodo ferroviario di Genova. Il che significa bloccare un’opera fondamentale, tuona il presidente della Regione Toti, e gli fa eco il presidente di Confindustria Giovanni Mondini.