POLITICA

No al filobus, ora si punta su mezzi elettrici

Quattro assi, Genova prepara la rivoluzione del trasporto pubblico. Campora: "Tra un mese le gare"

di Andrea Scuderi

marted́ 14 settembre 2021



GENOVA - “Non saranno filobus, ora possiamo dirlo con certezza: abbiamo una interlocuzione con il Ministero per individuare la tecnologia, ma sarà una tecnologia elettrica. Sono stati richiesti i mezzi con il sistema del flash charging, ma ci sono anche alternative”.

Matteo Campora, assessore alla mobilità conferma a Primocanale che la strada che ha scelto il Comune di Genova per il progetto dei ‘quattro assi’ destinato rivoluzionare il sistema di trasporto pubblico cittadino, è questa. Il flash charging si basa sull’utilizzo di supercondensatori e consente di effettuare una ricarica di energia in pochi secondi durante le fermate. Il tempo di far salire e scendere i passeggeri e il mezzo si ricarica.

Il dialogo tra Genova e Roma è comunque aperto: esclusa la filovia che era stata individuata nel proposta originaria per ottenere i finanziamenti dal Governo, ora si cerca la tecnologia migliore. Ma non è questo l’unico nodo da sciogliere per quello che lo stesso Campora definisce “il più grande progetto mai realizzato per questo settore nella città di Genova”.

“E’ un progetto che è stato finanziato a fondo perduto dal Governo con 471 milioni di euro” spiega l’assessore alla mobilità ricordando i quattro assi di forza: l’asse di levante, quello di ponente, quello di centro e l’asse della Val Bisagno. “Ci sarà un nuovo sistema di trasporto elettrico, soprattutto con un rinnovamento della flotta e l’acquisto di 145 mezzi e la riqualificazione delle rimesse – aggiunge Campora - Verrà riqualificata e coperta la rimessa delle Gavette, verrà riqualificata la storica rimessa di Via Montaldo dove verrà fatto un parcheggio di interscambio, verrà realizzato un parcheggio di interscambio all’uscita di Nervi. E in questi giorni è stata individuata l’area dello Stadio Carlini per la realizzazione di una nuova rimessa”.

“Entro un mese partiremo con le gare: in attesa di individuare la tecnologia partiamo con la riqualificazione delle rimesse perché altrimenti gli autobus non troverebbero un alloggiamento. Da qui in avanti ci sarà la conclusione della progettazione definitiva, quindi si farà una fase di interlocuzione con i municipi e sui territori, per individuare modifiche o interventi da fare sulle singole linee. Può essere necessario apportare alcune modifiche”.

 



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