PORTI E LOGISTICA

Incontro tra Signorini, Toti e Bucci. Presenti anche i vertici del gruppo Messina

Porto, vertice su autostrade e petrolchimico: per i depositi prende quota l'area dei Messina

di Matteo Cantile

lunedì 30 dicembre 2019
Porto, vertice su autostrade e petrolchimico: per i depositi prende quota l'area dei Messina

GENOVA - La prima parte della lunga giornata di confronto sull’emergenza autostrade nella nostra regione è andata in scena attorno all’ora di pranzo a Palazzo San Giorgio: il presidente dell’Autorità di Sistema Paolo Emilio Signorini, assieme al presidente della Regione Giovanni Toti e al Sindaco di Genova Marco Bucci si sono confrontati sulla situazione e si sono chiariti le idee in vista del vertice di questo pomeriggio con Autostrade per l’Italia.

Quello a San Giorgio è stato un incontro molto tecnico, legato soprattutto al meccanismo degli indennizzi agli autotrasportatori. Più significativo il confronto di questo pomeriggio, in cui le autorità locali chiederanno conto ad Aspi della situazione che si è creata in questi giorni e cercheranno di ottenere nuove esenzioni dei pedaggi, soprattutto in quelle zone che non dispongono di efficaci alternative alla viabilità rispetto all’autostrada.

Ma stamattina a San Giorgio si è parlato anche dei depositi petrolchimici, tema molto caro al sindaco Bucci che ha promesso di trovare una soluzione in tempi stretti: la volontà del primo cittadino è quella di trasferirli da Multedo in una zona diversa e considerata più idonea. Al tavolo erano presenti anche Stefano e Ignazio Messina, dell’omonimo gruppo armatoriale: “Non ci sono novità rilevanti”, ha dichiarato Stefano Messina a Primocanale dopo l’incontro. La presenza dei due armatori, però, è la conferma che l’area del terminal IMT, posto sulla sponda sinistra del Polcevera, è tenuta in altissima considerazione sia dal Sindaco che dall’Autorità Portuale. Nei mesi scorsi questa ipotesi era già stata messa sul tavolo: anche questa, come l’idea di investire su un deposito di Gas Naturale Liquefatto sulla sponda destra del torrente, attualmente occupata dallo stabilimento Arcelor Mittal, dovrà passare al vaglio dell’Enac, visto che le aree si trovano in prossimità della pista di atterraggio del Cristoforo Colombo.



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