CRONACA

L'appello dell'imprenditore: "Serve l'intervento dello Stato"

Marinella a rischio crollo, serve la ristrutturazione ma c'Ŕ l'ostacolo burocratico

di Andrea Popolano

mercoledý 09 gennaio 2019



GENOVA -  "La Marinella potrebbe crollare da un momento all'altro" è questo quanto emerso dalla perizia tecnica effettuata sulla storica struttura affacciata nel lungomare della passeggiata di Nervi, a Genova. La forze delle onde che si sono abbattute sull'edificio alla fine di ottobre hanno minato i pilastri la parte centrale della Marinella.

"Travi e pilastri portanti del lato di ponente sono gravemente danneggiati e in qualunque momento potrebbero cedere, stesso discorso vale per il terrazzo" spiega Igor Mendelevich, amministratore unico la Marinella 1934. All'orizzonte dunque si fa largo una pesante ristrutturazione dell'intera struttura.  

Da anni abbandonata al degrado, la Marinella, di proprietà del demanio marittimo, era destinata a un'opera di ristrutturazione che ne avrebbe fatto in breve tempo un albergo di lusso affacciato sul mare con suite e comfort di vario genere come un centro benessere e, addirittura, un approdo diretto dal mare. Il cantiere sarebbe dovuto partire nella primavera di questo 2019, appunto sarebbe. Nel frattempo è arrivata la storica mareggiata che ha compromesso definitivamente la solidità della struttura. 

Ma come si può immaginare trattandosi di un edificio di proprietà demaniale si tratta di un bene protetto per il valore storico e archettonico che rappresenta, e così i vincoli da superare non sono certo pochi. In più l'imponente opera per ristruttare l'edificio dalle pesanti lesioni subite ne comprometterà per sempre l'originalità. "Oltre a questo esistono una serie di problemi non di poco conto - racconta ancora Mendelevich, l'imprenditore che ha vinto il bando per il rilancio della struttura -. Problemi tecnici e altri di natura burocratica oltre ovviamente a quelli economici. I lavori infatti andranno realizzati direttamente dal mare, ma prima serviranno le verifiche sui fondali e la necessità che i ponteggi siano ben ancorati. In più per il montaggio è necessario che le onde non superino i 50 centimetri, giorni e giorni di attesa affinchè il tutto si possa completare".

E poi c'è il problema forse più importante ed evidente. I danni creati dalla mareggiata sono quantificabili in un milione di euro. "Il problema è che anche ammettendo che noi ci facessimo carico di tutti questi lavori - puntualizza ancora Mendelevich -, i finanziamenti della banca possono durare in questi casi un massimo di sei anni, ma così facendo la reddittività della struttura non potrebbe mai reggere, non sarebbe economicamente sostenibile. L'unica alternativa è un finanziamento della banca a 20 anni. Ma questo ora come ora non si può fare su una struttura di proprietà statale, così come non è possibile nemmeno porre l'ipoteca, proprio per la natura demaniale dell'edificio".

E allora per fare in modo che la Marinella non sia destinata ad altri lunghi anni di abbandono si prspetta davanti un'unica soluzione: "Serve l'impegno dello Stato capace di fare degli interventi utili a superare tutti questi ostacoli - prosegue Mendelevich -. Noi ci siamo impegnati a fare delle opere di rilancio della struttura ma ora abbiamo un cantiere fermo. Qui potrebbe crollare tutto tra 10 minuti come tra 10 anni secondo la perizia. Noi così però non possiamo fare nulla. Allo Stato chiediamo di lavorare per trovare una soluzione e sbloccare la situazione" conclude l'imprenditore.

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