CRONACA

Il presidente della Provincia Olivieri: "Con scambio carreggiata preoccupa rischio incidenti"

Ipotesi chiusura totale A10, il grido d'allarme del Savonese: economia e turismo rischiano il tracollo

di Andrea Popolano

domenica 25 luglio 2021
Ipotesi chiusura totale A10, il grido d'allarme del Savonese: economia e turismo rischiano il tracollo

SAVONA - Preoccupa e non poco l'ipotesi di chiusura totale della A10 tra Genova Aeroporto e Genova Pra' in direzione Ponente prevista dal 6 al 23 agosto. Il mondo portuale, quello dell'autotrasporto e i residenti hanno in questi giorni manifestato la paure per le conseguenze che andrebbero a verificarsi. Questo lunedì è previsto un incontro ad hoc tra Regione, Comune di Genova, Autostrade, ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibile per scegliere una soluzione unica capace di limitare i danni per cittadini, lavoratori e turisti. Anche dal Savonese arriva il grido d'allarme per le pesanti ripercussioni che potrebbe avere la chiusura totale.

"La situazione ci preoccupa molto - spiega il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri. E' un problema che riguarda la città Metropolitana di Genova ma riguarda in maniera importante anche noi. Ho chiesto che sia chiara la comunicazione ma a prescindere tutto questo crea un effetto spaventapasseri per i turisti oltre ai danni per l'economia di aziende e trasportatori". Muoversi lungo le autostrade della Liguria martoriate dai cantieri e dalle chiusure notturne è sempre più problematico e il messaggio di incertezza su quello che accadrà rischia di creare ulteriore danno, scoraggiando l'arrivo dei turisti. "La viabilità alternativa è quella che è tra rotonde e semafori" spiega ancora Olivieri. Durante gli orari di chiusura le code anche durante la notte sono un elemento divenuto ormai abituale. Ore per fare pochi chilometri.

I giorni alla data del 6 agosto iniziano a essere sempre meno. La soluzione su cui preme la Regione è quella di portare non alla chiusura totale del tratto in direzione Savona ma istituire uno scambio di carreggiata. "E' una soluzione leggermente meno peggiore dell'ipotesi chiusura totale, le problematiche resterebbero comunque ma forse appena appena meno. Dello scambio di carreggiata mi spaventa però la ristrettezza della carreggiata e il rischio incidenti" precisa ancora il presidente della Provincia. Durante lo scambio di carreggiata per giorni h24 Tir e turisti si troverebbero ravvicinati all'interno del cantiere. In passato gli incidenti anche mortali non sono mancati.

Le autostrade liguri continuano a vivere il loro incubo. Una problematica infrastrutturale "megagalattica" come la definisce Olivieri che questo lunedì avrà un incontro per porre le basi per portare avanti il progetto di bypass autostradale fra il ponente ligure e l'Alessandrino. Alla presentazione prenderanno parte istituzioni locali della Liguria, del Piemonte e della Lombardia oltre ai parlamentari liguri Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti alla Camera ed Edoardo Rixi già viceministro alle Infrastrutture e attuale responsabile della Lega proprio alle Infrastrutture.

"L'obiettivo? - spiega Olivieri - è quello di creare una voce unica tra enti e territorio con la voce di esperti e studi settore specifici per arrivare alla definizione di un piano che permetta di trovare la soluzione migliore per risolvere il problema infrastrutturale". Il sogno è la creazione del bypass rappresentato dal collegamento tra A26 e A6, una sorta di prosecuzione della Predosa Bettole che già collega la A7 con la A26. Se ne parla dagli anni 60'. I tempi però per la realizzazione rischiano di essere ancora lunghi. Nel frattempo la Liguria si prepara a fare i conti ancora una volta con un cantiere che rischia di paralizzare la viabilità. 



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