IL COMMENTO


Il ponte, 24 mesi tra dolore e speranza

di Maurizio Rossi

martedì 28 luglio 2020



Ci siamo presi un impegno il 14 agosto del 2018 di tenere alta l'attenzione su tutti i problemi causati dal crollo del ponte Morandi. Prima di tutto nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie straziate dal dolore e poi verso tutti coloro che hanno subito gravi problemi e disagi: dagli sfollati ai commercianti passando dalla popolazione della Valpolcevera fino ai licenziati. Ma le conseguenze del crollo hanno causato anche gravi problemi a tutta la città, al commercio e al porto.

Ora che siamo vicini all'inaugurazione del nuovo ponte e a quasi due anni da quella tragedia sentiamo come una voglia di cancellare, dimenticare quanto è accaduto e guardare solo avanti. Le motivazioni possono essere molte, talune solo di reazione psicologica per dimenticare un momento terribile, altre strategia comunicativa per esaltare la capacità di reazione e la bravura della società di uomini che hanno compiuto un'impresa straordinaria nel ridare un ponte bello e solido a Genova e al sistema infrastrutturale del Nord Italia. C'è tanta comunicazione sul nuovo, sul futuro a nostro giudizio, poca quasi nulla, sul ricorso di cosa è accaduto quel 14 agosto.

E noi pensiamo che le due linee di comunicazione debbano correre parallele, nessuna delle due deve oscurare l’altra.Noi cerchiamo di bilanciare dedicandoci di più alla ricostruzione di quanto accadde e di come si sono vissuti questi due lunghissimi anni perché la ferita è ancora aperta e non è il nuovo ponte a rimarginarla.

Con tutta la redazione che ha vissuto questi due anni abbiamo deciso di produrre una serie di "docufilm" che raccontano con il supporto di immagini di Primocanale e di alcune interviste inedite ai parenti delle vittime tanti lati della sofferenza e dei problemi causati dal crollo del Morandi.Inoltre abbiamo archiviato tutto il materiale dal 14 agosto 2018 ad oggi in un sito all'interno del sito di Primocanale dove si potrà trovare quasi tutto quanto si è vissuto in questo periodo.

Pensate che sono 2200 articoli scritti e 1800 video. Neanche noi sino a quando non abbiamo archiviato il materiale ci rendevamo conto di quanto abbiamo dedicato giustamente a questa tragedia. Poi seguiremo anche noi l'inaugurazione e l'apertura al traffico. Ma questa è per noi una storia grandiosa ma separata che come detto correrà su una corsia parallela e, per noi, senza mai oscurare il ricordo e la ricerca della verità di quello che accadde il 14 agosto 2018. 

Commenti


I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place