IL COMMENTO


I liguri non accettano elemosine da Autostrade

di Maurizio Rossi

giovedì 02 gennaio 2020



È ridicolo e offensivo che venga proposta una riduzione di pagamento delle autostrade in Liguria. In primis esigiamo sicurezza, analisi dei punti critici. È dal 2015 che urlo, anche con interrogazioni parlamentari, che le autostrade liguri sono fuori dalle normative di sicurezza europee. L’ho fatto da editore e da senatore, ma il Governo precedente col ministro Delrio non ha mai risposto, sempre a difendere Autostrade per l’Italia tenendo addirittura secretati i contratti.

Ora il tema non può essere ‘riduzione delle tariffe in alcune tratte’. Se resto in coda per 20 km resto imbottigliato per ore, rischio la vita perché si potrebbe staccare un pannello antirumore e finirmi sulla macchina uccidendomi, potrebbe crollare la volta di una galleria rischiando una strage. Il tema non è diminuire il pagamento del biglietto. Sulla Liguria deve intervenire lo Stato, il Genio civile. Una struttura di controllo esterno ad Autostrade che sappia controllare ogni metro di struttura da Ventimiglia a Sarzana. Se faccio 20 km di coda e resto imbottigliato per ore non solo dovrei viaggiare gratis su tutta la rete ligure ma dovrebbe scattare un risarcimento danni a tutti i cittadini, turisti, trasportatori, proprietari di attività turistiche.

Ma quale danno sta creando questa situazione in cui ci ha portato Autostrade per l’Italia? Primo, il rischio per la vita di ognuno di noi che viaggia in autostrada. Secondo, il nostro sistema turistico ha già un gravissimo danno nei numeri e nell’immagine. Per non parlare di porti e attività economiche. Questa gente, a partire dall’arrogante e prepotente ex ad Castellucci che ha gestito Autostrade in questi anni, ha distrutto la nostra immagine di regione turistica mettendo in ginocchio l’intero sistema economico e portuale. Sono così inaffidabili che, secondo le indagini della magistratura che vanno avanti, avrebbero continuato ad ‘accomodare’ i report dei viadotti senza alcuno scrupolo pur di fare utili. La lezione del crollo di Ponte Morandi non è servita a nulla. Un grande ringraziamento per questo va fatto alla magistratura che indaga e ci protegge da gente senza etica.

Altro che diminuire i pedaggi. Devono abolirli totalmente in Liguria e bisogna iniziare a fare i calcoli su centinaia e centinaia di milioni di euro di danni che stanno causando a tutta la nostra comunità, dai cittadini ai laboratori, dalle aziende al turismo fino ai porti. Tutti - e dico tutti - abbiamo subito danni e dobbiamo capire come riuscire a quantificarli. Altro che le minacce del gruppo Benetton che in caso di revoca chiederebbero loro miliardi di penali. Non basta la revoca. Ci vuole anche il sequestro di tutti i beni ai responsabili del nostro dramma le cui conseguenze dureranno per anni rovinando la nostra economia.

Raccontateci le vostre disavventure e i problemi riscontrati lungo le autostrade della Liguria all'indirizzo mail: redazione@primocanale.it

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