POLITICA

Dai tre presidenti aut aut a Conte sulle infrastrutture

I governatori Toti, Cirio, Fontana a Zena Fest: "Autonomia, il Nord Ovest dà 65 miliardi allo Stato"

sabato 28 settembre 2019

"La cittadinanza va meritata, far parte di un Paese vuol dire condividerne la cultura, accettarne le regole, esiste già in Italia una legge che prevede che si possa diventare cittadini italiani dopo un congruo numero di anni, accettato il nostro modo di vivere. Vogliamo ridiscutere i termini? Siamo disponibili a discutere. Vogliamo che chiunque passa diventi italiano? Francamente no". Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti a Genova alla festa cittadina della Lega interviene sulla riproposizione dello ius soli o culturae.


GENOVA -  "La cittadinanza va meritata, far parte di un Paese vuol dire condividerne la cultura, accettarne le regole". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti, a margine della festa della Lega a Genova parlando della riproposizione dello ius soli o culturae da parte del governo Conte bis. "Esiste già in Italia una legge che prevede che si possa diventare cittadini italiani dopo un congruo numero di anni, accettato il nostro modo di vivere. Vogliamo ridiscutere i termini? Siamo disponibili a discutere. Vogliamo che chiunque passa diventi italiano? Francamente no", ha aggiunto Toti.

Il governatore ligure ha partecipato sul palco del Zena Fest a un dibattito sull'autonomia insieme ai suoi 'colleghi' Attilio Fontana, governatore lombardo, e Alberto Cirio, governatore piemontese. "I piemontesi pagano ogni anno a Roma 10 miliardi di euro in più di quelli che ricevono, i liguri un miliardo e mezzo in più, i lombardi 54 miliardi in più, va bene la solidarietà, ma per fare solidarietà io devo stare bene, il Nord Ovest per fare solidarietà deve essere in salute, non stare poco bene", ha evidenziato Cirio. "Bisogna ridefinire le competenze e far sì che le risorse possano in qualche modo rimanere sul territorio per farci stare meglio. Non sarà solo un bene della Liguria, del Piemonte o della Lombardia. Sarà un bene di tutto il Paese".

Al centro del dibattito anche la legge elettorale. "Questo 'governicchio' sta cercando di rilanciare il proporzionale puro, che sarebbe un ritorno al passato contestato da tutti, ai Governi che durano un estate, all'impossibilita' di creare una maggioranza, ai ricatti dei partiti con lo zero virgola, un'Italia che tutti i partiti avevano deciso di superare. M5S e Pd vogliono tornare indietro per interessi di partito, ma noi non ci stiamo", ha sottolineato Fontana.

"Mi lascia perplesso la certezza del Pd e del M5s secondo cui la proposta di referendum sulla legge elettorale sara' dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale, noi riteniamo giusto che anche nel nostro Paese si garantisca la governabilità, la legge elettorale delle Regioni sta funzionando molto bene e consente a chi vince le elezioni di governare per 5 anni", ha detto il presidente della Regione Lombardia.

Sul tema delle infrastrutture è arrivato l'aut aut al Governo: l'asse delle regioni del Nord Ovest è pronto "a scendere in piazza De Ferrari a Genova" se il Governo "non darà risposte sulla costruzione della Gronda autostradale di Ponente", hanno detto in coro Toti, Fontana e Cirio. "Il Piemonte è pronto a far sentire la sua voce in modo forte, siamo già scesi in piazza in 50mila italiani per la Tav, siamo pronti a scendere in piazza anche a Genova", ha concluso il governatore piemontese Alberto Cirio. 

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