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Il tecnico rossoblù alla vigilia della sfida al Ferraris contro il Cagliari

Genoa, Prandelli vuole la salvezza: "Dipende da noi, l’unità con i tifosi è essenziale, siamo concentrati e decisi"

venerdì 17 maggio 2019



GENOVA - Cesare Prandelli inquadra la partita importantissima col Cagliari al Ferraris. Fa il punto della situazione annunciando che ha recuperato Birischi e Zukanovic e non Mazzittelli e Lazovic, accoglie a braccia aperte il ritorno dei tifosi allo stadio e fa un appello proprio all’unità.

“I ragazzi hanno lavorato bene dal punto di vista dell’aspetto psicologico - spiega io mister -. Abbiamo cercato di presentare tutto in maniera veloce senza creare alibi, domani dipende solo da noi, l’importante non avere la frenesia. Il ritiro? L’hanno voluto i giocatori consapevoli dell’importanza della gara. Siamo concentrati”. Poi il passaggio sulla tifoseria: ““Non ho mai fatto appelli perché penso che questa città abbia un potenziale straordinario. I tifosi sanno cosa vare, è la loro squadra, la loro maglia. Sicuramente troveremo un ambiente adatto”.

Sulla formazione ammette di avere ancora dei dubbi: “Tutti mi hanno dimostrato di essere titolari. Pandev dal punto di vista tecnico è una garanzia, poi ci soano anche altri giocatori in ballottaggio. Ora dobbiamo avere fiducia in noi stessi. Il Cagliari? Squadra gia’ salva e con valore. Pavoletti è forte, dovremo essere attenti su di lui”.

Poi un passaggio su Criscito: “Giocherà cento partite col Genoa, si assumerà tante responsabilità perché è il simbolo di questa squadra”. Infine Prandelli parla del presidente Preziosi che è vicino alla squadra: “E’ stato secondo me molto bravo a toccare i tasti giusti. In certi momenti non devi esasperare certe situazioni ma spronare i ragazzi a non perdere la fiducia”. La chiusura è per la città dopo gli appelli per abbracciare il Genoa: “"Questa è una città con risorse straordinarie. La nostra è una maglia pesante, questi sono messaggi d'amore”.

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