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Gasperini a tutto campo: "Saremo pių competitivi. Il Genoa? Il mio ambiente ideale"

venerdė 06 giugno 2014
Gasperini a tutto campo:

GENOVA - Un Gian Piero Gasperini a tutto campo quello che è intervenuto a “Derby in Terrazza” su Welcome Liguria.

Il tecnico del Genoa ha parlato a 360 gradi del mercato partendo dalle prospettive per la prossima stagione: “Il campionato non è mai facile ma è anche giusto avere ambizioni. Gli inizi sono incerti per tutti, non si sa per quale obiettivo competere; noi vogliamo migliorare la squadra, renderla migliore, più competitiva, dovremo operare benissimo quest’estate, difficilmente a gennaio si possono stravolgere le cose. Ma sono fiducioso, in qualsiasi caso ci sono le possibilità per fare qualcosa di buono”.

E’ già iniziata la fiera dei nomi e del mercato: “Usciranno nomi a ripetizione-sorride Gasperini-tutti i giorni, siamo preparati, noi abbiamo una base di giocatori dell’anno scorso, alcuni giovani possono anche rientrare, dovessimo partire in ritiro domani avremmo comunque una rosa su cui lavorare . Io poi la penso come il Presidente: se si potrà si farà una squadra più forte, con un nuovi innesti di capitali in società lo faremo”.

Si parla anche di tattica: “Difficile parlare di modulo, anche noi abbiamo giocato con schemi diversi, credo sia una forza non una debolezza. Sono i procuratori che spesso si trincerano dietro lo schema per parlare di adattabilità dei giocatori”

Gasperini e il Genoa: “Genova per me probabilmente è un ambiente dove c’è un presidente, una società che mi permettono di esprimere le mie qualità, la piazza ideale anche se molto complicata in cui è cambiato molto da 4 anni fa. Forse è stato per quello che Preziosi mi ha richiamato”.

Gasperini si “nasconde” sui nomi di Perotti e Babacar (“Se mi chiedete di giocatori che non giocano nel Genoa mi piacciono tutti. Fetfa e De Maio? Mi piacciono, ovvio. Se i nostri giocatori sono richiesti è un aspetto importante. La loro valorizzazione è una soddisfazione così come lo è stato salvarsi molto presto. Il Presidente è stato chiaro: se le cose in società miglioreranno potremo avanti, sennò qualche sacrificio si dovrà fare. Kucka? Anche se è stato fermo ha un mercato anche importante. E sui ruoli io credo che i giocatori migliori debbano giocare.”

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