POLITICA

Scontro a Montecitorio sull'uso della mascherina durante il discorso

Fase 2, Conte: " Misure regioni illegittime, nidi e materne ipotesi riapertura sperimentale"

di g.scio.

giovedì 30 aprile 2020
Fase 2, Conte:

ROMA - "Il Governo intende dedicare alle famiglie e ai minori lo spazio che meritano: quindi, grande considerazione all'interno dei prossimi provvedimenti normativi". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nell'Aula della Camera, in una 'tumultuosa' seduta per l'informativa sulla fase 2 dell'emergenza Coronavirus in Italia. La prima protesta delle opposizioni scatta quando il premier entra in aula senza mascherina.

Conte sta per prendere la parola dai banchi del governo quando sono iniziate le proteste dei deputati delle opposizioni, che richiamano a voce alta il premier e il presidente della Camera, Roberto Fico, gridando "mascherina, mascherina". Da alcuni giorni, infatti, alla Camera vige l'obbligo per tutti di indossare la mascherina. Il presidente Fico invita i deputati alla respoinsabilità, ma alcuni parlamentari, sempre per protesta, si tolgono la mascherina. "Mi ero informato in anticipo sulle norme per l'utilizzo della mascherina per questo i ministri sono stati distanziati", ha replicato il presidente del Consiglio.

Nidi e scuole materne al centro del discorso di Conte. "Fra le molte categorie della popolazione italiana che hanno dovuto modificare sensibilmente il proprio stile di vita a causa delle misure di restrizione degli spostamenti, del lockdown, ce n'è una che merita di ricevere dalla politica tutta l'attenzione necessaria, anche con provvedimenti dedicati: mi riferisco soprattutto ai nostri bambini e alle nostre bambine, ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze. E' una condizione che, se unita anche alla situazione di difficolta' economica in cui purtroppo versano molte famiglie, rischia di amplificare ancor di piu' le diseguaglianze sociali, ha detto il premier alla Camera.

Per questo "sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, da attivare nella 'fase 2' dell'emergenza. Abbiamo coinvolto già tutti gli enti locali, tutte le loro rappresentanze, per tutelare, quindi, il diritto anche al gioco, all'attività motoria dei minori, senza compromettere, e capite bene che è un compito davvero molto difficile, le norme di distanziamento sociale, che dovranno essere mantenute anche dopo la riapertura delle attività produttive e commerciali e l'allentamento delle restrizioni agli spostamenti. In particolare, condivido l'urgenza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata, anche tramite una nuova progettazione degli ambiti urbani e l'utilizzo, laddove è possibile, degli spazi di prossimit. Occorrerà valutare la possibile riapertura, in modalità sperimentale, di nidi e scuole dell'infanzia, oltre a centri estivi ed altre attività ludiche ed educative destinate ai nostri bambini". Inoltre, ha ricordato Conte, "una specifica attenzione dovrà essere riservata anche al tema della disabilità, anche dal punto di vista economico".

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Da Conte anche stoccate ai 13 governatori del centrodestra che hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo maggiore autonomia regionale nella fase 2 di uscita dall'emergenza Coronavirus. Così, in base al decreto legge 19/2020, il Governo ritiene "illegittime" le ordinanze degli enti locali "meno restrittive" rispetto a quanto stabilito a livello centrale. Nelle prossime ore, il ministro della Salute "emanerà un provvedimento per "definire criteri e specifiche soglie di allarme che consentiranno una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta acquisiti questi strumenti di valutazione potremo concordare con le Regioni e le Province autonome un allentamento delle misure restrittive che sia circoscritto su base territoriale, in modo da tenere conto delle Regioni dove la situazione epidemiologica appare meno critica. In questo modo potremo operare differenziazioni geografiche anche nella fase di allentamento delle misure, con riaperture delle attività basate su un piano caratterizzato da precisi presupposti scientifici, che ci consentano di avere un monitoraggio efficace, sotto controllo, la curva epidemiologica. Non già quindi un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli Enti locali", completa il premier.

Conte annuncia poi due prossimi decreti legge: il primo da 55 miliardi con sostegno al reddito (25 miliardi per cassa integrazione in deroga, contributo 600 euro ad autonomi, Naspi, colf e badanti), misure per pagare immediatamente i debiti delle Pa, la cancellazione degli aumenti Iva previsti per il 2021, misure per le imprese (15 miliardi, compresi finanziamenti a fondo perduto per le pmi e potenziamento del credito d'imposta per le locazioni di attività produttive e commerciali), possibilità per la Cassa Depositi e Prestiti di ingresso temporaneo nel capitale delle imprese medio-grandi indebitate, sconti fino a quasi il 100% per edilizia antisismica e riqualificazione energetica. Il secondo per far ripartire la domanda, anche con iter semplificati per le opere e le infrastrutture, lavoro agile in aziende e pa, didattica a distanza. Nel 2020 - a seconda dell'andamento del contagio - il Pil diminuirà in una misura compresa tra l'8 e il 10,6%.

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FACEBOOK E IL PARLAMENTO - "Il Presidente Conte non può confondere il Parlamento con Facebook e utilizzare gli stessi toni paternalistici, inaccettabili nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti nelle istituzioni. Le informative e i decreti presidenziali sono strumenti legittimi in fase di emergenza. Ora, per studiare la corretta strategia di apertura del Paese, il luogo deputato a discutere deve tornare ad essere il Parlamento".Lo dichiarano i membri dell'esecutivo e i parlamentari di Cambiamo con Nicola Benedetto, Stefano Benigni, Massimo Berutti, Pino Bicchielli, Manuela Gagliardi, Adriano Palozzi, Claudio Pedrazzini, Gaetano Quagliariello, Paolo Romani, Giorgio Silli, Alessandro Sorte.

IL GOVERNO E LA FILOSOFIA - "Abbiamo chiesto risposte concrete a questo governo per famiglie e le imprese italiane e staremo in aula, giorno e notte, nel rispetto delle regole, fino a che queste risposte non arriveranno. Purtroppo anche oggi il premier Conte non ha dato risposte concrete, solo promesse, lezioni di filosofia, citando Platone", scrive in una nota ilo deputato della Lega e commissario Lega in Liguria Edoardo Rixi. "La Lega ha dimostrato responsabilità votando lo scostamento di bilancio e liberare 55 miliardi per gli italiani. Dimostri la stessa responsabilità questo governo e ascolti i governatori che non parlano per partito preso ma per dare voce ai propri territori per evitare il collasso economico e sociale".



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