PORTI E LOGISTICA

Il presidente dell'AutoritÓ Portuale annuncia anche la soluzione della vertenza Culmv

Darsena di Genova, Signorini: "Accordo prima del Nautico". Ok a Culmv e Bettolo

di Matteo Cantile

mercoledý 07 agosto 2019



GENOVA - Potrebbe concludersi entro l’inizio del Salone Nautico la partita della Nuova Darsena di Genova: lo ha annunciato questa mattina, al termine del comitato portuale, il presidente dell’Autorità di Sistema Paolo Emilio Signorini.

E’ un accordo su cui stanno lavorando il Sindaco Bucci, il presidente di Regione Toti, il presidente della Porto Antico Mauro Ferrando e ovviamente noi dell’Autorità di Sistema – spiega Signorini - l’idea di fondo dell’accordo è dare a I Saloni Nautici un orizzonte temporale più lungo, così da poter meglio pianificare gli investimenti su base pluriennale. Attualmente il Salone viene organizzato di anno in anno. I Saloni Nautici uscirebbero dalla gestione della darsena così come invece avviene adesso”.

Nel comitato di oggi è stato anche deciso il piano per il riequilibrio della Compagnia Unica: ai camalli andranno complessivamente 2 milioni e 562mila Euro di risorse di Palazzo San Giorgio per finanziare la formazione e il reimpiego di 38 soci. In cambio il console Benvenuti deve garantire l’attuazione del piano industriale della compagnia.

Sempre oggi è stato anche dato formale avvio ai lavori di messa in opera del terminal Bettolo nella parte di terra: il nuovo scalo, gestito da Msc, dovrebbe diventare operativo nella sua metà di ponente entro la fine dell’anno. “La questione sollevata da Enac- dice Signorini – non desta particolare preoccupazione. In un primo momento il terminalista utilizzerà delle gru mobili di dimensioni ridotte, a regime, una volta espletate tutte le questioni burocratiche (tra queste lo studio che è stato commissionato e che sarà presentato entro la fine di ottobre sulla compatibilità tra gru e cono aereo, ndr), saranno installate le gru permanenti”.

Il presidente Signorini è anche entrato nella polemica delle ultime settimane sul ruolo di Assoporti: “Non voglio annunciare l’uscita di Genova dall’associazione perché prima di un passo simile è necessario un approfondito confronto con il presidente di Regione e con il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti – conclude il presidente Signorini – ma sono convinto che sia necessario fondare un soggetto che vada oltre e operi meglio, anche in considerazione dei cambiamenti che sono sopraggiunti nel sistema portuale italiano, di quanto abbia fatto finora Assoporti”.

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